Petrolio alle stelle, in un giorno brucia tre record
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fonte:
- L`Unità
Superati anche a Londra i 75 dollari al barile. In arrivo nuovi aumenti per la benzina
ALLARME Tre nuovi massimi storici macinati in una sola seduta. Per il petrolio ieri è stata un`altra giornata record su entrambe le sponde dell`Atlantico: a New York si sono toccati 75,78 dollari al barile, a Londra i 75,09. E intanto scatta un nuovo allarme rosso sul fron- te del caro-carburanti alla vigilia di un altro esodo estivo che rischia di tradursi in un`ulteriore stangata per gli automobilisti. Durante la seduta di ieri il petrolio ha messo a segno tre nuovi massimi storici sui circuiti del Nymex di New York. In poche ore il Light crude ha bruciato tre volte il precedente record del 5 luglio di 75,40 dollari al barile, ed è arrivato prima a 75,42 dollari, poi a 75,73 dollari, fino all`ultimo massimo di 75,78 dollari al barile. Anche il Brent di Londra ha raggiunto un nuovo record a 75,09 dollari, superando il precedente massimo di 74,97 dollari, registrato il 3 maggio scorso. Tra i principali fattori che hanno innescato i rialzi la forte domanda di carburante da parte degli Stati Uniti, ma hanno pesato sui rialzi anche le tensioni geopolitiche causate dalla crisi nucleare con l`Iran, i test missilistici di Pyongyang e gli scontri in Medio Oriente. Complici le fiammate dell`oro nero, i listini dei distributori rischiano di registrare, nei prossimi giorni, una nuova ondata di rialzi: rincari che, sulla carta, potrebbero anche tradursi in 3 centesimi al litro. E che rischierebbero di far registrare nuovi record storici anche per i prezzi dei carburanti, bruciando il precedente massimo di 1,381 euro al litro di qualche mese fa. A incombere sui prezzi dei carburanti alla vigilia del grande esodo estivo sono le quotazioni internazionali dei prodotti che hanno registrato, sulla scia del caro-barile, nuovi successivi rincari nelle ultime settimane. Per quanto riguarda la benzina verde le quotazioni Platt`s` (quelle cioè di riferimento per il mercato europeo) sono salite nelle ultime settimane di 80 dollari a tonnellata. Un aumento che si traduce in un aumento fino a oltre 5 centesimi in più al litro sui prezzi praticati alla pompa in Italia. E che, al momento è stato trasferito solo in piccola parte (circa 1,5 centesimi) sui prezzi al consumo: resterebbero da riversare così circa 2-3 centesimi di euro che rappresentano il potenziale rincaro finora accumulato. Di certo, comunque, c`è che per gli automobilisti in partenza per le vacanze il rincaro – rispetto all`estate 2005 – è già di oltre 5 euro a pieno, vale a dire 10 mila lire del vecchio conio. E che quindi la spesa per le ferie di quest`anno, solo sul fronte del carburante, rischia di salire di 15-20 euro rispetto all`anno passato considerando 3-4 rifornimenti completi tra andata, ritorno e qualche `girettò nelle mete vacanziere. Il Codacons ha lanciato un appello al Governo affinchè anticipi l`annunciata sterilizzazione dell`Iva sui carburanti, attesa per gennaio 2007. “Ogni anno – afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi – assistiamo ad un`impennata dei prezzi dei carburanti alla pompa alla vigilia degli esodi estivi: chiediamo al Ministro Bersani di sterilizzare fin da subito l Iva sui carburanti sostiene Rienzi e di mettere in atto tutte quelle misure utili ad aumentare la concorrenza nel settore e far scendere i prezzi di benzina e gasolio di almeno 15 centesimi di euro al litro“. Tra le misure i consumatori sollecitano così, “i “Benzacartelloni“ sulle autostrade e l`apertura della vendita dei carburanti alla grande distribuzione.
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