8 Luglio 2006

I consumatori: il governo sterilizzi subito l`Iva

Chiudi De Vita a Bersani: “Pronti a dare tutte le risposte necessarie“. I consumatori: il governo sterilizzi subito l`Iva
Petrolio record, allarme caro-benzina

Greggio a 75,78 dollari a New York. In vista rincari di tre cent al litro

ROMA – I prezzi del petrolio tornano ad infiammarsi facendo scattare l`allarme rosso sul fronte del caro-carburanti. Con l`esodo estivo ormai alle porte, l`impennata del greggio, che a New York ha raggiunto il record di 75,78 dollari a barile, rischia di tradursi in una nuova stangata per gli automobilisti italiani già in viaggio o in procinto di partire per le vacanze. Con il risultato che nei prossimi giorni i distributori potrebbero registrare una nuova ondata di rincari che, sulla carta, potrebbero anche tradursi in 3 centesimi al litro. Facendo toccare nuovi record storici anche ai prezzi dei carburanti che potrebbero così superare il precedente massimo di 1,381 euro al litro di qualche mese fa. Così, mentre il presidente dell`Unione Petrolifera, Pasquale De Vita spera “che i mercati internazionali si calmino un pò, perchè siamo in una fase parossistica“ e si impegna col ministro Bersani a dare “tutti i chiarimenti e le risposte necessarie“, le associazioni dei consumatori si preparano a scendere sul piede di guerra. Con il Codacons che definisce “preoccupanti“ i nuovi record del petrolio e chiede al governo di anticipare subito la sterilizzazione dell`Iva sui carburanti, attesa per gennaio 2007. In realtà, ad incombere sui prezzi dei carburanti sono le fibrillazioni sui mercati internazionali causate dalle perturbazioni geopolitiche del pianeta: dalle vicende bollenti in Medio Oriente (con al primo posto la questione del nucleare in Iran) ai test sui missili intercontinantali della Corea del Nord. Per quanto riguarda la benzina verde le quotazioni di riferimento per il mercato europeo sono salite nelle ultime settimane di 80 dollari a tonnellata. Un aumento, che si traduce in un aumento fino a oltre 5 centesimi in più al litro sui prezzi praticati alla pompa in Italia. E che, al momento è stato trasferito solo in piccola parte (circa 1,5 centesimi) sui prezzi al consumo: resterebbero da riversare così circa 2-3 centesimi di euro che rappresentano il potenziale rincaro finora accumulato. Salvo nuovi rimbalzi delle quotazioni internazionali Platt`s dei prodotti lavorati legate alle ultime fiammate del greggio registrate oggi. Sulla stessa entità anche il rischio-rialzo per il gasolio che – riferiscono le stesse fonti sulla base dell`andamento internazionale delle quotazioni del prodotto nelle ultime settimane – potrebbe registrare, sempre secondo i primi calcoli sulla carta, un nuovo rincaro di 2-3 centesimi. Spingendo, anche in questo caso, i prezzi al consumo verso nuovi massimi storici. Ovviamente la decisione se, e quanto, trasferire al consumo gli aumenti internazionali spetta alle compagnie. Di certo, comunque, c`è che per gli automobilisti in partenza per le vacanze il rincaro – rispetto all`estate 2005 – è già di oltre 5 euro a pieno, vale a dire 10 mila lire del vecchio conio. E che quindi la spesa per le ferie di quest`anno, solo sul fronte del carburante, rischia di salire di 15-20 euro rispetto all`anno passato considerando 3-4 rifornimenti completi tra andata, ritorno e qualche giretto nelle mete prescelte per le vacanze.

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