Petrolio da record: Brent oltre i 75 dollari
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fonte:
- Il Mattino
S`infiamma ancora il petrolio. Il Brent del mare del Nord, la qualità di riferimento per i mercati europei, supera per la prima volta dalla sua quotazione i 75 dollari. Ed è record storico anche per il Wti, trattato a New York. Vola a quota 75,78. Si tratta dei prezzi più alti dal 1980, anno successivo alla rivoluzione iraniana. Cattive notizie che faranno avvertire i loro effetti sui prezzi della benzina: la consueta stangata per gli automobilisti alla vigilia del grande esodo per le vacanze estive. Anzi, sarebbe stato proprio il previsto aumento della domanda di carburanti per le ferie, con il conseguente calo delle scorte negli Usa, uno dei fattori che ha contribuito a far salire l`oro nero sui mercati. Le tensioni geopolitiche internazionali, anche stavolta, sono state complici. C`è preoccupazione per la situazione in Medio Oriente. Tiene sempre banco la questione della corsa al nucleare dell`Iran. Ma fanno paura anche i test missilistici attuati dalla Corea del Nord. E, infine, vi sono i timori, mai sopiti, di un forte aumento della domanda in rapporto all`offerta. Un rapporto del governo americano, evidenziando che la richiesta si manterrà forte nei paesi più industrializzati, riacutizza il problema. Può consolare solo il fatto che i dati deludenti sull`occupazione Usa hanno rafforzato l`euro. La moneta unica europea ha segnato ieri il massimo delle ultime quattro settimane nei confronti del dollaro: 1,2860, dopo che alla quotazione ufficiale Bce era salita a 1,2778 (il dato che riportiamo nel cruscotto della pagina sotto la testata dell`economia). Questo significa che ci costerà un po` meno l`acquisto del petrolio, pagato, appunto, in dollari. Si teme per il caro-benzina. Anzitutto, c`è il rincaro accumulato nelle ultime settimane. Le quotazioni internazionali della benzina sono salite infatti di 80 dollari a tonnellata. Un aumento che si sarebbe dovuto tradurre in Italia in un rialzo fino a oltre 5 centesimi in più al litro sui prezzi praticati alla pompa. Ma è stato trasferito solo in parte. Cioè per 1,5 centesimi e restano da assorbire circa 2-3 centesimi di euro. Nonostante un pieno medio sia già più caro di 5 euro rispetto a un anno fa, il prezzo è destinato quindi a salire. E in Campania va notato che, a causa della sovrattassa regionale, è già più alto: 1,403 euro al litro è il costo di uno dei marchi più diffusi, l`Agip. Quindi, i consumatori del Codacons chiedono al ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani, di sterilizzare subito l`effetto dell`Iva sul caro-carburanti.
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