1 Luglio 2006

RAI/CODACONS:REVOCARE CONCESSIONE E SOSPENDERE INDAGATI POTENZA

Una diffida notificata oggi alla Rai e al ministro delle Comunicazioni, con la quale si chiede all`azienda pubblica di “sospendere immediatamente, in via cautelativa, i soggetti attualmente inseriti nel registro delle indagini della Procura di Potenza“ e al responsabile delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, di “revocare la concessione attualmente in vigore con la Rai, per sopravvenuta mancanza dei presupposti oggettivi“. È una delle iniziative messe in campo dal Codacons per rispondere allo scandalo delle prestazioni sessuali chieste in cambio di apparizioni tv, che fa tremare in questi giorni la Rai. Codacons chiede anche che la Rai “renda accessibile la contrattualistica e le assunzioni relativi agli ultimi cinque anni, al fine di rendere evidenti i criteri di scelta del personale“. Inoltre, ha presentato un esposto denuncia alla procura di Roma, per chiedere se nei fatti emersi dall`indagine “siano ravvisabili elementi di reato“. L`associazione, come spiega il presidente Carlo Rienzi, chiede di accertare se esistono gli estremi del reato di molestie sessuali. Secondo l`articolo 609 bis del codice penale, fa notare Rienzi, “esiste molestia sessuale anche quando la vittima è consenziente, se si trova in una situazione di debolezza rispetto all`altro soggetto“. Inoltre, aggiunge, “gli accusati di concussione sessuale saranno tutti assolti, perché è difficilissima da dimostrare“. Tra le iniziative, anche l`apertura di un telefono per denunciare molestie nel mondo dello spettacolo. Tute misure, precisa Rienzi, “in difesa non solo di chi aspira ad entrare nel mondo dello spettacolo, ma anche degli utenti di quel modo“.

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