“Abbattiamo le rigidità nei settori protetti“
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fonte:
- Corriere della Sera
ROMA – Non festeggiavano così dai tempi del decreto Letta che sei anni fa bloccò le tariffe assicurative. Ieri per le associazioni dei consumatori è stata una giornata da incorniciare. Tanta euforia non ha impedito a qualcuno, il Codacons, di fare i primi conti: il provvedimento, definito “un prodigioso atto di coraggio“, produrrà risparmi per 500 euro a famiglia, è la conclusione. “Positivo“ il giudizio di Adiconsum, mentre secondo Altroconsumo, “il pacchetto Bersani è un grosso passo avanti“. Federconsumatori e Adusbef, “pur riservandosi di esaminare il dettaglio“, ritengono quella del governo una “scelta giusta“. Ma il decreto convince anche Confindustria, Confartigianato e Coldiretti. “I provvedimenti – fanno osservare gli industriali – vanno nella giusta direzione“. Non solo: “Si tratta di un esempio delle cosiddette riforme a costo zero“ che Confindustria ha da tempo suggerito. Qualche perplessità viene dall`associazione delle banche (Abi), secondo cui “le decisioni sono perfettamente in linea con l`orientamento espresso da Abi“ nella parte in cui s`impone agli istituti di credito l`accelerazione dei tempi di comunicazione al cliente. “Perplessità“ invece sulle “variazioni automatiche del tasso d`interesse“ che configurerebbero “una misura dirigistica“. Di qui la richiesta di un incontro urgente con il governo. Sul fronte opposto si schierano per motivi diversi Confcommercio e Ania (assicurazioni). L`associazione dei commercianti, guidata da Carlo Sangalli, non scende nel merito, ma si limita a biasimare il metodo, cioè la mancanza di concertazione preventiva. Per le compagnie assicurative i punti critici sono due: la norma sul plurimandato, che determinerebbe costi più alti; e l`introduzione da gennaio prossimo dell`indennizzo diretto, per il quale, secondo l`Ania, ci sono ancora problemi applicativi. La protesta, con tanto di manifestazioni spontanee, si registra sul fronte dei tassisti: a Linate sono stati in 200 ieri a incrociare le braccia procurando notevoli disagi ai passeggeri, a Torino le adesioni sono state vicine al 100%. Le organizzazioni di categoria, riunitesi a Roma, hanno dato vita a un coordinamento denominato “Taxi italiano“, che annuncia al più presto uno sciopero nazionale. Il malumore del settore contro la liberalizzazione è molto forte: lo registra anche la Filt-Cgil, a dispetto della posizione della Cgil nazionale che, con la segretaria confederale, Marigia Maulucci, plaude “all`abbattimento delle rigidità nei settori protetti“. Forte anche il dissenso dei farmacisti, espresso da Federfarma (ma anche dall`associazione degli industriali farmaceutici, Farmindustria), che accusa il governo di “stare con i forti“, e in particolare di tutelare l`interesse delle Cooperative a vendere i farmaci nei supermercati. La Coop, da parte sua, sottolinea positivamente il fatto che il governo abbia accolto l`idea, contenuta in una proposta di legge popolare, in calce alla quale Coop aveva raccolto 800 mila firme.
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