L`inatteso decreto Bersani ha creato in tuttì Italia un vespaio di polemiche
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fonte:
- La Sicilia.it
L`inatteso decreto Bersani ha creato in tuttì Italia un vespaio di polemiche. Ma mentre Notai e farmacisti non sono scesi in piazza, preferendo altre sedi per manifestare il loro dissenso e far valere le proprie ragioni, i provvedimento che cancella il divieto di cumulo delle licenze e dà ai comuni la possibilità di rilasciare titolo autorizzativi temporanei ai tassisti non è andato proprio giù. In tutta l` Italia c` è stata una mobilitazione generale e si è passati alla protesta dura, con disagi non indifferenti per la popolazione ma soprattutto per i tanti turisti che si riversano nelle città turistiche per le vacanze estive. Ad Agrigento la situazione sembra apparentemente tranquilla, ma non è per nulla così. I tassisti della Città Dei Templi infatti, sono amareggiati e preoccupati. Il lavoro per noi è già poco, dichiarano, figuriamoci come andrà a finire se questo decreto entrerà in vigore a pieno ritmo: noi, proseguono, siamo proprietari di un solo taxi e la licenza ce la siamo pagata col sudore della nostra fronte. Questo decreto è fatto per i capitalisti, proseguono: secondo lo stesso infatti, chi acquisisce una licenza, può detenere fino ad un massimo di cinque taxi. Se rapportiamo il tutto ad Agrigento, dove alla stazione centrale i singoli proprietari di un taxi sono già in sovraffollamento e si dividono il lavoro, pensiamo come vada a finire se un unico proprietario di cinque autovetture, si mettesse anch`esso alla stazione in attesa di un cliente: ognuno di loro viaggerebbe con i taxi di proprietà della stessa persona. E ciò non farebbe altro che mandare in rovina i già affaticati tassisti di Agrigento. Questo il ragionamento degli autisti agrigentini. Una situazione che li preoccupa molto, tanto che, martedì prossimo una loro delegazione partirà alla volta di Roma per cercare chiarimenti in merito ed alzare la voce nei confronti di questo maledetto decreto, come loro stessi lo definiscono. Se anche ad Agrigento dovesse scattare la protesta, sarà panico e disagi, per i numerosi turisti che giungono nella nostra città. Già da adesso in tutta Italia la protesta è dilagante, e gli aeroporti e le stazioni sono completamente sprovvisti del servizio, tanto che la gente è dovuta ricorrere ai mezzi alternativi come i mezzi pubblici e le auto a noleggio. E col passare delle ore le manifestazioni spontanee si moltiplicano a macchia d`olio creando così tanti disagi da portare il Codacons, a denunciare i tassisti alla procura della Repubblica, ipotizzando il reato di blocco stradale e turbativa a pubblico servizio. Per quanto riguarda le tariffe e la scomparsa del famoso tassametro, “la situazione ad Agrigento è confusa: i tassisti infatti non sanno neanche se il tassametro sparirà veramente o se questo punto“ è ancora da verificare. Se così dovesse essere, sorgerebbe un altro problema, quello della concorrenza tra colleghi. Una corsa al cliente con “offerte più basse per tragitti più lunghi“. Una sorta di sconto di fine stagione perenne. Insomma grattacapi su grattacapi. Per ora le proteste ed i disagi sono l`unica certezza, martedì come detto la marcia su Roma dei tassisti agrigentini. Staremo a vedere attenti come si evolverà la situazione. Lucio Miceli
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