6 Luglio 2006

“I prezzi caleranno anche del 40%“

“I prezzi caleranno anche del 40%“
Il Codacons: nessun rischio per la salute, benefici per i portafogli

Tra le novità in arrivo con il decreto Bersani anche le nuove regole per la vendita dei farmaci da banco che presto potranno trovare spazio anche negli esercizi commerciali. Non più solo in farmacia, dunque, ma anche sui banchi del supermercato si potranno acquistare quei prodotti che, per frequenza d`utilizzo e spesso per la notorietà della casa produttrice, sono già oggi per tutti il primo rimedio ai malanni lievi. Secondo il decreto del Governo Prodi gli effetti positivi di questo cambiamento si dovrebbero avvertire soprattutto in una riduzione dei prezzi dei prodotti determinata da una maggiore concorrenza e dall`eliminazione delle rigidità di mercato. Per quanto riguarda i farmacisti invece il decreto prevede per loro la possibilità di associarsi per gestire più esercizi o di essere titolari di più farmacie senza più dover rispettare i vincoli territoriali provinciali e cancella invece il principio ereditario che prevedeva la possibilità per gli eredi di un farmacista di essere titolari dell`esercizio di famiglia senza laurea o iscrizione all`albo. Altra novità riguarda gli sconti: ogni esercente sarà libero di applicare gli sconti ritenuti idonei sul prezzo di produzione del farmaco e sparisce in questo senso il tetto massimo del 20% di sconto previsto in precedenza. Del tutto positive le reazioni dell`associazione di consumatori Codacons che, anche a livello nazionale, si occupa da tempo della questione farmaci e che, a Modena, si è attivato a favore della vendita diretta dei farmaci nei supermercati. Fabio Galli spiega le ragioni del sì alla proposta Bersani: “Come Codacons siamo convinti che la vendita dei generici nei supermercati produrrà, come primo e certo effetto, un abbassamento dei prezzi che arriverà in qualche caso al 40%. Inoltre riteniamo che non sia in pericolo la salute del cittadino in quanto si tratta di farmaci che vengono venduti dalle stesse farmacie senza alcuna prescrizione medica“. Il Codacons auspica però che a contorno del decreto si attivino altre realtà: per esempio è auspicabile l`assunzione, da parte del supermercato che decida di vendere i farmaci, delle figure dei farmacisti come commessi addetti al settore, possibilità che il decreto prevede“. Ancora più importante sarebbe che le aziende farmaceutiche lavorassero in un`ottica di risparmio economico e di tutela della salute riducendo, ad esempio, le quantità di farmaco per confezione. Secondo il Codacons infatti acquistare una confezione che contiene un numero superiore al necessario di farmaco comporta due aspetti negativi, quello economico, perché la confezione è più costosa e quello sulla salute in quanto il cittadino è spinto a curarsi senza consulto medico. “Per quanto riguarda la parificazione dei farmaci alle altre categorie merceologiche che preoccupa i farmacisti – continua Galli – vorremmo far presente le stesse farmacie, da tempo vendono prodotti che con i farmaci hanno ben poco a che vedere senza preoccuparsi di creare danno alle altre categorie commerciali“. Un sì che auspica dunque che questo sia il primo passo verso un vero cambiamento negli aspetti di produzione e distribuzione dei farmaci, quello del Codacons. Che ricorda come l`Italia sia uno dei paesi d`Europa con i più alti costi per i farmaci senza ricetta che ammontano a circa il 10% del totale dei venduti.

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