Tassisti sulle barricate, consumatori in festa
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fonte:
- Il Mattino
I tassisti già sono sulle barricate. I farmacisti vorrebbero farle. E ci pensano pure le assicurazioni e le banche, anche se il loro è un linguaggio più istituzionale e lascia poco spazio al colore. Gongolano, invece, i consumatori. Che stimano il guadagno dalle liberalizzazioni di Bersani nelle tasche dei cittadini: 500 euro all`anno a famiglia “altro che presunte riforme fiscali del passato“, sintetizzano sarcastici. “È un prodigioso atto di coraggio“ esulta il “capo“ del Codacons, il mai tenero Carlo Rienzi. Le italiche corporazioni sobbalzano e si organizzano. I tassisti, già attaccati da tempo per il sistema delle licenze e quello tariffario (per esempio nella stragrande maggioranza dei paesi europei il tassametro parte solo quando il passeggero sale a bordo e parte da zero), non hanno perso tempo: a Linate in 200 si sono subito fermati. E si sono organizzati. In pochi minuti, dall`annuncio di Bersani, è nato un coordinamento nazionale che oggi deciderà scioperi e manifestazioni. Non meno teneri i farmacisti. L`idea che si possano vendere in un angolo dei supermercati farmaci da banco e, ovviamente, senza ricetta e con la presenza di un farmacista è tale da suggerire al loro ordine professionale di sostenere che è “una fuga in avanti molto pericolosa per la salute dei cittadini“, mentre Federfarma, l`associazione dei titolari delle farmacie, accusa il governo di stare con i più forti. Più prudente Farmindustria, l`associazione dei produttori. Espressa solidarietà ai farmacisti, il presidente della Farmindustria, Sergio Dompè, puntualizza: “Un giudizio complessivo sul provvedimento, che rappresenta una novità rilevante, sarà comunque possibile solo quando se ne conosceranno con precisione i contenuti“. La grande distribuzione, intanto, fa sapere che nei suoi spazi i farmaci da banco avranno prezzi tagliati tra il 25 e il 50%. Stupita è l`Abi, l`associazione delle banche, per la norma che prevede l`allineamento automatico alle indicazioni della Bce. “È una misura dirigistica“, protestano i banchieri. Sorpresa è Confedilizia soprattutto perché “nulla viene innovato rispetto alla logica di tassare gli immobili sulla base dell`incostituzionale criterio del loro valore anziché della loro redditività, continuamente in calo“. “Norme assurde e inapplicabili“ protesta l`Ania, l`associazione delle assicurazioni. Per Confindustria, invece, i provvedimenti del governo “vanno nella giusta direzione. “ Si tratta di un esempio delle cosiddette riforme a costo zero – dicono a Viale dell`Astronomia – che Confindustria ha da tempo indicato come una delle leve fondamentali per rendere il sistema Italia più competitivo e più in grado di attirare investimenti stranieri“. E il presidente dell`Antitrust, Antonio Catricalà, chiosa: “Riforme da tempo auspicate dall`autorità Antitrust in favore dei consumatori e per il rilancio dell`economia“.
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