1 Luglio 2006

Torna a crescere il caro-vita

Roma Torna a crescere il caro-vita e tocca il livello massimo degli ultimi due anni. Secondo la stima preliminare dell`Istat, i prezzi al consumo sono saliti a giugno dello 0,1\%, portando l`inflazione al 2,3\% rispetto a un anno fa, contro il 2,2\% di maggio. È il tasso più alto dall`agosto 2004. Un`accelerazione determinata in gran parte dai rincari di alcuni generi alimentari, ma anche dal caro-spiagge e dai servizi postali. Sul dato tendenziale continua a incidere pesantemente anche il caro-energia, che registra però un rallentamento rispetto a maggio.La “sorpresa“ relativa alle poste è una conseguenza della decisione di far convergere i servizi di posta ordinaria in quelli, più cari, di posta prioritaria. Risultato: l`indice relativo ai servizi postali è salito del 2,8\% rispetto al mese scorso e del 4,2\% su giugno 2005. La voce relativa alle poste rientra nel comparto denominato “comunicazioni“, che nel suo complesso registra un calo, pari allo 0,8\% su base mensile e al 3,5\% su base annua. Una frenata che rispetta un trend ormai consolidato e su cui incide fortemente, tra l`altro, il calo dei prezzi degli apparecchi telefonici (-13,5\% sull`anno). Altre note dolenti arrivano invece da alimentari e trasporti, che guidano la classifica dei rialzi su base congiunturale: entrambi i comparti crescono dello 0,3\% rispetto a un mese fa. Scomponendo la prima voce, gli aumenti più rilevanti riguardano la carne, i cui prezzi salgono del 2,4\% sull`anno (con quella bovina a +4,8\%), e gli oli (+12,9\%). Per quanto riguarda invece i trasporti, pesano in particolare le tariffe di trasporto marittimo (+3,9\% su maggio, +10,7\% sull`anno): una brutta notizia per chi deve andare in ferie e prendere un traghetto. E non è l`unica spina nel fianco dei vacanzieri. All`apertura della stagione estiva, infatti, si fa sentire anche il caro-ombrellone: i costi degli stabilimenti balneari fanno un balzo in avanti tendenziale del 7,3\%. Rallenta invece rispetto a maggio e cede lo 0,3\% il comparto energia, con la benzina verde che arretra dello 0,2\%, il gasolio dello 0,7\%, il gas dello 0,3\%. Il caro-energia resta però il leit motiv di fondo dell`inflazione, mantenendo un tasso tendenziale del +11,3\%.Il dato sull`inflazione ha innescato le preoccupazioni delle associazioni dei consumatori. Adiconsum e Federconsumatori tornano a mettere in dubbio la credibilità delle rilevazioni Istat e parlano di dato sottostimato, che non tiene in debito conto né le nuove tariffe, né l`incidenza fiscale. E il Codacons accusa i commercianti di ritoccare i prezzi per pagarsi le vacanze. Sul fronte opposto, Confcommercio invita a non fare allarmismi e fa notare che al netto della componente energetica, i prezzi al consumo registrano un aumento tendenziale dell`1,7\%, sotto la media di Eurolandia.

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