“Basta blocchi,il Comune non darà nuove licenze“
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fonte:
- Corriere della Sera
“Basta blocchi,il Comune non darà nuove licenze“
L`appello del prefetto Lombardi. Ma anche ieri taxi in sciopero per il quinto giorno L`auto bianca ha un passeggero a bordo. Il gruppo di tassisti che presidia lo scalo circonda il “crumiro“ che vuole farsi pagare la corsa. Malpensa, ieri mattina: nervi tesi. Il tassista schiaccia sull`acceleratore e investe uno dei colleghi in “sciopero“. Otto giorni di prognosi. A Linate, invece, il presidio è duplice. Due camionette della polizia da una parte, decine di auto bianche dall`altra. Nel pomeriggio, la rabbia dei cittadini si sfoga nell`attesa del bus 73, quella dei tassisti investe un noleggiatore che carica un cliente: “Qui non lavora nessuno“. Sono cinque minuti di tensione, chiusi dall`intervento degli agenti. L`auto parte, caso isolato. Nel resto della città, dalla Centrale a Cadorna, il servizio è al minimo. Bloccati i radio-taxi e assemblee nei parcheggi al posto delle corse. Nemmeno l`intervento del prefetto Gian Valerio Lombardi ottiene la marcia indietro dei ribelli: “I disservizi continuano“. L`incontro in corso Monforte si era aperto alle 10.30. Prefetto e sindacalisti a confronto sul decreto Bersani. Alla fine, Lombardi spiega: “Ho ascoltato le loro preoccupazioni e mi sono appellato al senso di responsabilità: il servizio non può essere bloccato a tempo indeterminato. Ora attendo un segnale di moderazione“. L`ultimatum, seppur nascosto, c`è: se continuassero i blocchi illegali, fa capire il prefetto, “sarei obbligato a prendere provvedimenti“. Non usa la parola precettazione (compresa multa da 500 euro al giorno), ma è un`opzione sul tavolo: “Dobbiamo assicurare i diritti degli utenti“. Senza dimenticare che sanzioni potrebbero arrivare dal garante sugli scioperi (“L`agitazione è stata proclamata senza preavviso“) e che anche il Comune può decidere il rilascio di licenze temporanee e sospensioni dal servizio. Il prefetto apre ai ribelli le porte di Palazzo Diotti dopo una telefonata al sindaco Letizia Moratti. Nelle ore successive interpella anche il governatore Roberto Formigoni e il presidente della Provincia, Filippo Penati. L`obiettivo è definire la data per un incontro collegiale entro la settimana. Lombardi prova a rasserenare il clima: “Ho la percezione che il Comune non abbia nessuna fretta di aumentare il numero delle licenze per i taxi“. Tanto è vero, e conclude, “che ha già avviato un percorso di ascolto della categoria“. Niente. “Mancano le garanzie per interrompere l`agitazione“, ribattono Nereo Villa (Satam), Alfonso Faccioli (Cat) e Marco Luisi (Confartigianato Taxi-Milano). Da Palazzo Marino, il sindaco Moratti conferma “l`impegno dell`amministrazione a continuare il percorso di collaborazione“, con “una commissione per il miglioramento del servizio taxi“. Non basta neppure questo. Tant`è che alle 23.30 partono tre pullman da Linate e 300 auto bianche da San Siro e Malpensa dirette a Roma: l`appuntamento, oggi alle 9, è al Circo Massimo per l`assemblea generale dei tassisti, in vista dell`incontro davanti al Meazza di venerdì e dello sciopero autorizzato dell`11 luglio. La campagna degli utenti “contro la serrata“ raggiunge invece la Procura: dopo il Codacons, anche il Movimento difesa del cittadino sta presentando denunce per “interruzione di servizio di pubblica necessità“. È muro contro muro. Milanesi contro tassisti. Ma la partita è anche politica. Da Roma rimbalza l`opposizione dei tassisti all`apertura del ministro Bersani: “Prendiamo atto, ma non c`è l`intenzione di ritirare il decreto“, spiega Nereo Villa. Tradotto: le assemblee spontanee continuano. Filippo Penati si appella ancora “agli spazi di concertazione“ concessi dalla legge e si unisce “alle richieste del prefetto“ affinché si possa “sviluppare il confronto in un clima sereno“. Anche perché, ribadisce il presidente della Provincia, “il decreto non punisce i tassisti“. Oggi, alle 12, si riunisce in prefettura il Comitato per l`ordine e la sicurezza. Sono attesi Letizia Moratti e l`assessore provinciale Alberto Grancini. La questione taxi dovrebbe finire all`ordine del giorno.
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