2 Luglio 2006

Tassisti e avvocati attaccano “Bersani, legge sbagliata“

Tassisti e avvocati attaccano “Bersani, legge sbagliata“

Mauro Pizzigati “Niente tariffe minime? La professione finisce in mano al mercato“



Tassisti in sciopero l`11 luglio, mentre i consumatori esultano. E` fra questi due estremi che s`inquadrano le reazioni alla riforma del ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. I commenti più duri sono quelli dei tassisti: “E` una riforma assolutamente sbagliata, non porterà vantaggi all`utenza, anzi aumenterà i costi“, dice Biagio Da Re, presidente provinciale di Cna-Fita di Venezia, “non è la soluzione ai problemi della mobilità urbana, il servizio taxi nelle città va in tilt quando ci sono grossi problemi di mobilità e traffico. Nessun aumento dell`offerta riuscirà mai a soddisfare la domanda. E` fuorviante parlare di liberalizzazione immaginando un aumento delle velocità commerciali, dell`affidabilità e della sicurezza del servizio e, contemporaneamente, una diminuzione delle tariffe. Occorre invece innovare la mobilità nelle aree urbane intervenendo con forza sull`efficienza del trasporto pubblico locale e su un`adeguata funzionalità delle infrastrutture, migliorando le corsie preferenziali e aumentando le aree di sosta“. Molto critico Mauro Pizzigati, presidente dell`Ordine degli avvocati di Venezia: “C`è un problema di metodo e uno di merito. Nel metodo la riforma è arrivata dall`alto, senza concertazione, non mi risulta sia mai stata sentita nessuna Avvocatura. Nel merito: cosa vuol dire che è ammessa ogni forma di pubblicità? Un avvocato può autodichiararsi specializzato in un ramo senza elementi oggettivi. E a spese di chi, degli altri studi legali? Le tariffe: con una recente sentenza la Corte Europea ha stabilito che le tariffe sono legittime: cosa vuol dire abolire le tariffe minime? Che le può concordare con il cliente? O come in America le può pattuire con l`assistito in base all`esito della causa? Non è che così si crei quella corsa al massimo ribasso come negli appalti dei servizi? A me sembra che il fatto che ci sia una tariffa minima sia garanzia del decoro della professione. Quello dell`avvocato“, aggiunge Pizzigati, “è diventato un mestiere, l`avvocato diviene un prestatore di servizi, invece di una professione liberale regolamentata nell`accesso e nella deontologia. Con questa riforma comanda il mercato“. Osservatorio privilegiato è quello di Giuseppe Bortolussi, assessore comunale alle Attività produttive e segretario della Cgia di Mestre: “E` una riforma importante ma complessa. Non so come verranno applicati questi provvedimenti. Delicata è la questione dei taxi, positivo poter trasferire la proprietà dell`auto senza passare dal notaio, ma non è chiaro quale ufficio comunale lo farà. Quella del conto trasparente in banca è una riforma che non costa nulla: finalmente un po` di giustizia. L`intenzione è buona, tutte queste cose possono far bene all`economia se fatte nel modo giusto. Ma per un giudizio attendo di leggere il decreto“. “Siamo sempre stati favorevoli alla liberalizzazione“, commenta Maurizio Franceschi, segretario di Confesercenti, “nel resto d`Europa molte funzioni del notaio le ha la pubblica amministrazione. E` un segnale importante che il governo dà verso la liberalizzazione, ma tutto questo va regolamentato. Positiva la vendita dei farmaci da banco anche in negozi e supermarket. Ho qualche perplessità invece sulla liberalizzazione delle vendite promozionali“. “E` una rivoluzione culturale“, conferma Doriano Calzavara, presidente dell`Ascom-Confcommercio di Mestre, “nel complesso si tratta di una cosa positiva e bella. Mi preoccupa però la possibilità dei negozi di vendere di tutto: in realtà i negozi di città hanno bisogno di specializzarsi, e la maggiore possibilità di aprire centri commerciali mi lascia perplesso, ce ne sono già tanti. Le vendite promozionali tutto l`anno? Allora la Regione deve abolire i saldi. Tutte le associazioni devono mettersi attorno a un tavolo perché bisogna riscrivere le regole a livello locale“. Franco Conte (Codacons): “La riforma Bersani è stata da noi auspicata ed è giunta un po` a sorpresa. Spezza le lobby. Siamo molto contenti, è una legge a difesa dei consumatori, basta che non sia una legge manzoniana. Fissiamo la data del 30 giugno 2007, tra un anno, per istituire la festa del consumatore“.

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