3 Luglio 2006

`A Corlo un porta a porta solo a parole, occorre fare meglio`

`A Corlo un porta a porta solo a parole, occorre fare meglio`
Formigine. Ballestrazzi del Wwf: `Dobbiamo imparare dai Comuni più virtuosi`

FORMIGINE. Sull`accordo per la raccolta dei rifiuti porta a porta a Corlo, dopo circa un anno di proteste guidate dal Codacons, interviene Vittorio Ballestrazzi del Wwf. “Del sistema attuato a Corlo di porta a porta aveva solo il nome – dice Ballestrazzi – Un porta a porta per essere efficiente deve riguardare la totalità delle tipologie di rifiuto, deve essere preceduto da una campagna informativa preventiva che deve spiegare il perchè, il come ed i risultati che si vogliono ottenere“. “La ragione del porta a porta è quella di ridurre al massimo lo smaltimento del residuo per evitare il raddoppio dell`inceneritore e tutelare la salute dei cittadini come scritto anche dall`Ordine dei Medici; riciclare il più possibile per evitare lo spreco di materie prime non rinnovabili e contribuire tramite il recupero dell`organico a concimare in modo naturale la terra per evitare la desertificazione della Pianura Padana“. “Come fare? Con personale preparato e motivato che instauri un rapporto con il cittadino utente investendo di più sulle persone e meno su quei mastodontici camion costosissimi e inquinanti. I risultati? Chi inquina paga, chi è virtuoso risparmia ma soprattutto deve iniziare a pensare che niente si deve buttare ma tutto serve“. “Ultimo aspetto ma non meno importante: pagare meno. E questo non è impossibile come dimostra l`esperienza di Capannori a Lucca, paese più grande di Formigine. Là l`82% di raccolta differenziata fa risparmiare più di 4mila euro al mese. Dal primo febbraio è in vigore la raccolta porta a porta, che coinvolge 10mila dei 45mila abitanti del Comune di Capannori. Sono spariti tutti i cassonetti e si sono raggiunte percentuali record. Dopo quattro mesi la percentuale di differenziata è arrivata all82% del totale dei rifiuti solidi urbani. Una volta a settimana si preleva anche il sacchetto dell`indifferenziato. Dal 1 febbraio al 31 maggio sono stati raccolti in maniera differenziata un totale di 1430 tonnellate (risparmiati a discariche ed inceneritori) e 174 tonnellate di Rsu indifferenziato. La progettazione, la realizzazione ed il consolidamento dell`esperienza ha coinvolto cittadini, associazioni e comitati“.

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