3 Luglio 2006

Sorpasso all`ultima curva e la Pantera salta sul Palio

Sorpasso all`ultima curva e la Pantera salta sul Palio

L`Aquila beffata sul finale Così Zedde cede il passo alla nemica storica

SIENA. Un palio dalle grandi emozioni quello corso ieri sera. Bellissimo per i vincitori, amarissimo per gli sconfitti. Ha vinto la Pantera (non accadeva dal luglio del 1994) negli ultimissimi metri superando proprio la rivale storica Aquila che fino ad allora era stata in testa con grande sicurezza. Un episodio che resterà a lungo nella memoria dei contradaioli senesi. La coppia Ellery e Virginio Zedde detto Lo Zedde assaporavano già la vittoria ma non avevano fatto i conti con la determinazione della coppia Rivale Choci e Anbdrea Mari detto Brio che non riscuoteva i favori del pronostico. Come del resto anche l`Aquila. Le previsioni della vigilia vedevano protagonisti Istrice, Oca e Leocorno. Solo l`Oca si è vista. Non le altre due. Come spesso accade la festa senese smentisce tutti pronostici. I contradaioli dell`Aquila erano già in pista pronti ad esultare. Ma il destino ha riservato loro la beffa più atroce. Quando hanno visto che era stata proprio l`acerrima rivale Pantera ad aggiudicarsi il palio realizzato dalla pittrice Rita Ciani Corsini e dalla ricamatrice Pia Venturini. Il palio di Siena nella sua lunga storia ha riservato conclusioni del genere non adatte ai deboli di cuore. La ventiseiesima vittoria della Pantera è merito di Andrea Mari che ci ha creduto fino all`ultimo metri sfruttando al meglio le doti di fondo di Choci, un castrone baio di 8 anni che aveva corso un solo pallio nell`agosto dello scorso anno. La Mossa rispetto alle previsioni è stata molto rapida, Un quarto d`ora poco più. Il mossiere Daniele Masala ha chiamato le contrade nel seguente ordine Torre, Aquila Selva, Oca, Drago, Giraffa, Leocorno, Valdimontone, Pantera e Istrice, con la coppia Luigi Bruschelli detto Trecciolino e Zodiach, la favorita di rincorsa. Solo una volta Masala, il cui operato nei giorni delle prove aveva fatto discutere molto, ha fatto uscire una volta dai canapi le contrade perché non erano ben allineate. L`uscita ha permesso ai fantini di trovare gli ultimi accordi. Il più corteggiato l`Istrice perché è la rincorsa che decide la mossa. Poi il via. Che ha visto l`Aquila partire nettamente in testa seguita dalla Torre, Selva, Valdimontone. Al primo passaggio alla curva di San Martino sono cadute tra contrade. La Torre, Giraffa e Valdimontone favoriva Oca e Pantera che inseguivano l`Aquila che guidava la corsa con sicurezza e tranquillità. All`inizio del terzo giro la Pantera, superando l`Oca iniziava il suo lungo inseguimento della rivale. Con la rabbia e la grinta di chi insegue un sogno. Una cavalcata seguita con il cuore in gola dai contradaioli della Pantera che si è conclusa solo a pochissimi metri dall`arrivo. Una gioia immensa la loro perché si stavano preparando a lasciare la piazza tra lacrime e bestemmie. Invece quello sprint finale ha cambiato tutto. La rabbia e la delusione si sono trasformate in una grande festa. Quelli dell`Aquila hanno lasciato la piazza velocemente. Il loro fantino Virginio Zedde è stato portato via di corsa. Chi è rimasto in piazza ha fatto festa. E ora, calato il sipario sulla corsa, scende in campo il Codacons con il suo presidente Carlo Rienzi: “Abbiamo assistito per l` ennesima volta al solito macello di cavalli e fantini, ci auguriamo che per una volta la magistratura svolga un` indagine e accerti se si sono verificati reati“.

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