COMPETITIVITA`: PROSEGUE PROTESTA TAXI,DISAGI IN ARRIVO
-
fonte:
- Ansa
BLOCCHI A MILANO E TORINO, DA DOMANI POOSSIBILI A ROMA
(ANSA) – TORINO, 2 LUG – Continua la protesta dei tassisti,
ancora in rivolta contro la liberalizzazione delle licenze
decisa venerdì dal governo. “Le regole non si concertano, ma
la disponibilità a uno scambio di opinioni c`é“, replica il
ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani,
all`accusa di avere varato il provvedimento senza un confronto.
Ed è polemica tra i 50.000 tassisti, che hanno proclamato lo
sciopero nazionale per l`11 luglio, e il Codacons,
l`associazione dei consumatori, che per lo stesso giorno ha
indetto una manifestazione in difesa del decreto legge davanti a
Palazzo Chigi.
A Torino, dopo lo stop di 20 ore tra venerdì sera e sabato,
alle 16 è ripreso lo sciopero a singhiozzo all`aeroporto e in
città: i taxi hanno bloccato l`accesso delle auto a Caselle.
Proteste spontanee si sono registrate anche a Milano, mentre a
Roma il servizio è stato regolare, “ma da domani potrebbe
esserci qualche sorpresa“, ha annunciato il responsabile dell`
Ait, Associazione italiana tassisti, Carlo Bologna, tra i più
agguerriti contro il dl varato dal consiglio dei ministri.
Bologna non ha voluto specificare quali forme di lotta o
altro tipo di azioni intendono mettere in atto i tassisti,
limitandosi a dire che “tutto quello che è lecito fare sarà
fatto, tutto quanto possiamo permetterci“.
Si riunirà domani mattina il direttivo nazionale di Unica,
l`associazione di tassisti che fa riferimento al Filt-Cgil, per
decidere strategie e forme di lotta. “Le proteste continueranno
nei prossimi giorni – afferma il responsabile nazionale, Nicola
Di Giacobbe – non ci fermeremo. Il 5 programmeremo lo sciopero
nazionale e tutte le iniziative atte a fare recedere il governo
dall`impostazione del decreto. Non è la liberalizzazione la
soluzione del problema nelle grandi città, è un ritorno al
passato. E poi non abbiamo visto tracce della tanto conclamata
concertazione“.
Bersani rassicura: “parleremo con loro e vedremo se ci sono
elementi da migliorare, ma la strada che abbiamo preso dovrà
proseguire. Se si è arrivati a questa formula – spiegato il
ministro – è perché siamo stati ammaestrati dall`esperienza di
una lunga catena di proposte di legge in parlamento. Ma quando
queste categorie che protestano leggeranno le norme, le
capiranno forse un po` meglio, a iniziare dai tassisti“.
(ANSA).
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
