2 Luglio 2006

COMPETITIVITA`: PROSEGUE PROTESTA TAXI,DISAGI IN ARRIVO

COMPETITIVITA`: PROSEGUE PROTESTA TAXI,DISAGI IN ARRIVO/ANSA




BLOCCHI A MILANO E TORINO, DA DOMANI POOSSIBILI A ROMA









(ANSA) – TORINO, 2 LUG – Continua la protesta dei tassisti,

ancora in rivolta contro la liberalizzazione delle licenze

decisa venerdì dal governo. “Le regole non si concertano, ma

la disponibilità a uno scambio di opinioni c`é“, replica il

ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani,

all`accusa di avere varato il provvedimento senza un confronto.

Ed è polemica tra i 50.000 tassisti, che hanno proclamato lo

sciopero nazionale per l`11 luglio, e il Codacons,

l`associazione dei consumatori, che per lo stesso giorno ha

indetto una manifestazione in difesa del decreto legge davanti a

Palazzo Chigi.

A Torino, dopo lo stop di 20 ore tra venerdì sera e sabato,

alle 16 è ripreso lo sciopero a singhiozzo all`aeroporto e in

città: i taxi hanno bloccato l`accesso delle auto a Caselle.

Proteste spontanee si sono registrate anche a Milano, mentre a

Roma il servizio è stato regolare, “ma da domani potrebbe

esserci qualche sorpresa“, ha annunciato il responsabile dell`

Ait, Associazione italiana tassisti, Carlo Bologna, tra i più

agguerriti contro il dl varato dal consiglio dei ministri.

Bologna non ha voluto specificare quali forme di lotta o

altro tipo di azioni intendono mettere in atto i tassisti,

limitandosi a dire che “tutto quello che è lecito fare sarà

fatto, tutto quanto possiamo permetterci“.

Si riunirà domani mattina il direttivo nazionale di Unica,

l`associazione di tassisti che fa riferimento al Filt-Cgil, per

decidere strategie e forme di lotta. “Le proteste continueranno

nei prossimi giorni – afferma il responsabile nazionale, Nicola

Di Giacobbe – non ci fermeremo. Il 5 programmeremo lo sciopero

nazionale e tutte le iniziative atte a fare recedere il governo

dall`impostazione del decreto. Non è la liberalizzazione la

soluzione del problema nelle grandi città, è un ritorno al

passato. E poi non abbiamo visto tracce della tanto conclamata

concertazione“.

Bersani rassicura: “parleremo con loro e vedremo se ci sono

elementi da migliorare, ma la strada che abbiamo preso dovrà

proseguire. Se si è arrivati a questa formula – spiegato il

ministro – è perché siamo stati ammaestrati dall`esperienza di

una lunga catena di proposte di legge in parlamento. Ma quando

queste categorie che protestano leggeranno le norme, le

capiranno forse un po` meglio, a iniziare dai tassisti“.

(ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this