È polemica, dura polemica tra Ania e i consumatori
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fonte:
- Il Gazzettino
È polemica, dura polemica tra Ania, l`associazione fra le imprese di assicurazione, e i consumatori. L`argomento è ancora una volta quello della Rc Auto.
Da una parte quindi le compagnie che, attraverso il presidente dell`Ania, Fabio Cerchiai, dicono, in occasione dell`assemblea annuale dell`associazione, che negli ultimi tre anni l`aumento delle tariffe RcAuto sono aumentate «complessivamente» del 4,4\%.
Sul fronte opposto Codacons e Aduc che replicano con sarcasmo «I numeri di Cerchiai sono buoni per giocarli al lotto: il presidente dell`Ania sull`aumento delle tariffe dal 2003 dimentica una virgola, da 4,4\% al 44\%».
È in una nota che le due associazioni di difesa dei consumatori rispondono al numero uno degli assicuratori. «Ogni anno assistiamo al balletto di cifre sull`Rc Auto fornito dall`Ania, che snocciola dati che vorrebbero rassicurare gli italiani circa gli aumenti contenuti delle tariffe e convincere sulla bontà delle compagnie di assicurazioni alle prese con un popolo di truffatori e con ingenti costi per i sinistri».
«Quando si parla di aumenti delle tariffe Rc auto occorre tenere presente le polizze medie, che come noto subiscono aumenti molto forti (basti pensare ai neopatentati o a chi risiede al sud Italia), e non alle classi privilegiate per le quali possono registrarsi incrementi contenuti, ma che non coinvolgono la pluralità degli assicurati».
Nei giorni scorsi era già montata la polemica su tariffe e aumenti in particolare per quanto riguarda la categoria dei neopatentati e le polizze stipulate nelle regioni meridionali.
Cerchiai però respinge la nozione che esista un «problema meridionale» e per questo si riferisce proprio a quanto affermato dal presidente dell`Isvap, Giancarlo Giannini.
«Non mi sembra che Giannini abbia parlato di allarme, ma dopo aver rilevato la stabilità delle tariffe negli ultimi anni ha espresso una preoccupazione per ciò che avviene in alcuni territori e per alcuni segmenti di clientela».
Ora, proprio secondo uno studio dell`Ania, tra i Paesi della Ue, l`Italia registra il maggior numero di sinistri, seconda solo alla Spagna. Le maggiori frodi ai danni delle assicurazioni e sinistri avvengono in Campania e nel Lazio. Ma, più in generale, è nel Mezzogiorno che si concentra il maggior numero di casi per frode: in media più dell`8\% dei sinistri sono connessi con comportamenti fraudolenti, oppure hanno subito una forte speculazione sul valore del danno.
Nel 2004 la frequenza dei sinistri in Italia è risultata pari all`8,58\%, a fronte del 6,75\% della Germania, del 4,85\% della Francia e del 7\% del Belgio. A precedere l`Italia sono solo gli spagnoli con il 10,1\%.
È su questa base che Cerchiai ritorna su una vecchia proposta avanzata dall`Ania all`esecutivo: quella di un`agenzia pubblica per abbattere le frodi. «Da tempo abbiamo proposto che si costituisca un`agenzia pubblica per il contrasto delle frodi; un`agenzia finanziata dal settore assicurativo. Non comprendiamo perché non sia stato già fatto. Ci auguriamo che il governo voglia provvedere».
Il governo, questo governo, però, ha lanciato la proposta di aprire un tavolo di confronto sulle norme che dovranno regolare l`indennizzo diretto. Decisione accolta con favore dalle compagnie. Tuttavia, Cerchiai chiede che «la concertazione non sia fine a se stessa» e che venga fatta in tempi rapidi così da dare la possibilità alla nuova normativa di entrare in vigore il prossimo primo gennaio 2007.
«Sono molto convinto dell`utilità del confronto – ha detto Cerchiai accogliendo un invito in questo senso rivolto dal vice ministro dello Sviluppo economico Sergio D`Antoni -. Accolgo con grande disponibilità l`invito di D`Antoni a consultarci, siamo ben lieti di partecipare a un tavolo con Governo, sindacati e consumatori». L`obiettivo, ha spiegato, «è definire una linea comune per un sistema efficace entro tempi compatibili con il rispetto della data fissata per l`entrata in vigore dell`indennizzo diretto, l`1 gennaio 2007».
E mentre Codacons e Aduc contestano le dimensioni degli aumenti indicate da Cerchiai, Adusbef e Federconsumatori condividono ed apprezzano la relazione del presidente dell`Ania sull`applicazione dell`indennizzo diretto come strumento calmieratore dei prezzi della RcAuto, che devono essere ridotti anche perché «il settore è florido».
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