Rc auto, verso indennizzo diretto
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
L`Ania: le tariffe sono «fredde», cresciute solo del 4,4% in tre anni I consumatori: forse è il 44%. D`Antoni: si parte a gennaio 2007
ROMA Nessun allarme tariffe Rc auto in Italia: da tre anni a questa parte, infatti, i prezzi delle polizze sono saliti meno dell`inflazione. Difende così la posizione delle assicurazioni il presidente dell`Ania Fabio Cerchiai che torna a indicare come principale causa dei rincari delle polizze un costo dei sinistri che è il più alto di tutta Europa. Un importante aiuto a risolvere questo problema verrà certamente dall`entrata in vigore dell`indennizzo diretto, un meccanismo che, tuttavia, ha bisogno di regole chiare e semplici per il risarcimento. Dal palco dell`assemblea annuale dell`associazione, appena una settima dopo dall`assise dell`Isvap, Cerchiai ha ricordato come «negli ultimi tre anni, da giugno 2003 a maggio 2006, le tariffe Rc auto sono salite del 4,4%, mentre i prezzi al consumo sono aumentati del 6,5%; inoltre, nel 2005 il costo medio per polizza è diminuito». Tuttavia, ha osservato, «siamo ben lungi da aver risolto il problema». «Sappiamo bene che nel comune sentire il costo della Rc auto è percepito come troppo elevato. Ma, ragionevolmente, il contenimento dei premi non può che derivare da una riduzione del costo medio dei sinistri e della loro frequenza di accadimento». Si dovrebbero infatti, a suo dire, mettere in atto azioni concrete per ridurre il numero degli incidenti (la cui frequenza è pari all`8,6%, quasi il doppio che in Francia) e riportarne il costo ai livelli europei. Basti pensare che tale costo in Italia nel 2005 ha raggiunto i 4.100 euro, il valore più elevato in Europa (3.500 euro in Germania e 3.000 in Francia). L`Ania punta ora molto sull`entrata in vigore dell`indennizzo diretto, quel particolare meccanismo che permette un rimborso rapido, attraverso il quale il danneggiato viene velocemente ripagato dalla sua stessa compagnia la quale a sua volta si rivarrà successivamente su quella del responsabile del danno. Il presidente degli assicuratori ha quindi accolto con «grande disponibilità» l`invito del vice ministro per lo Sviluppo Economico Sergio D`Antoni ad aprire un tavolo di confronto con Governo, sindacati e consumatori su questo argomento. «Sono molto convinto dell`utilità del confronto», ha detto infatti precisando che da parte dell`associazione «non è mancato, non mancherà il contributo tecnico necessario». Il tutto, però, dovrà durare pochissimo, tre o quattro settimane al massimo: «le soluzioni vanno individuate in tempi brevissimi», anche perchè il sistema dovrà entrare in vigore il primo gennaio 2007. Per il rispetto di questa data, comunque, D`Antoni ha garantito l`impegno del Governo. Infine, per quanto riguarda il provvedimento dell`Isvap sul rilascio dell`attestato di rischio – da inviare per posta 30 giorni prima della scadenza della polizza a ciascun assicurato – Cerchiai ha detto che le nuove disposizioni «agevoleranno ancor più gli assicurati nella ricerca delle migliori opportunità». I consumatori: le tariffe sono cresciute del 44% – «I numeri di Cerchiai sono buoni per giocarli al Lotto: il presidente dell`Ania sull`aumento delle tariffe dal 2003 dimentica una virgola, da 4,4% al 44%». Lo affermano, in una nota, Codacons ed Adoc, precisando che «ogni anno assistiamo al balletto di cifre sull`Rc auto fornito dall`Ania, che snocciola dati che vorrebbero rassicurare gli italiani circa gli aumenti contenuti delle tariffe e convincere sulla bontà delle compagnie di assicurazioni alle prese con un popolo di truffatori e con ingenti costi per i sinistri». «Quando si parla di aumenti delle tariffe Rc auto occorre tenere presente le polizze medie, che come noto subiscono aumenti molto forti (basti pensare ai neopatentati o a chi risiede al sud Italia), e non alle classi privilegiate per le quali possono registrarsi incrementi contenuti, ma che non coinvolgono la pluralità degli assicurati».
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