22 Giugno 2006

Maturandi sorpresi e la morte prevale su Mazzini

Maturandi sorpresi e la morte prevale su Mazzini

Nella prova scritta di italiano tre studenti su quattro scelgono il saggio breve sul “distacco“, tema storico solo per il 4%


MILANO Pare che quasi nessuno, tra i 23.181 maturandi milanesi, si aspettasse Ungaretti, Mazzini, il Patto Atlantico o un`analisi sociologica delle periferie. E alla sorpresa del primo minuto si è aggiunta la delusione per tracce che tanti, uscendo da scuola, non hanno più paura a giudicare “astruse“. Non mancano neppure i commenti positivi e comunque è il saggio breve (o l`articolo di giornale), la tipologia preferita dagli studenti italiani per il primo scritto, il tema di italiano, degli esami di maturità. In massa hanno scelto i titoli sul “distacco“ e su “Mazzini“, anche se la presenza di Ungaretti, nella sezione analisi del testo, è stata premiata, con un più 3% rispetto allo scorso anno (si è passati dal 6% al 9%). La ricognizione sulle scelte dei maturandi è stata fatta dal ministero dell`Istruzione sulla base di una rilevazione a tappeto che ha interessato l`88,7% dei candidati, pari a 430.453 studenti su un totale di 485.296. Il saggio breve o l`articolo di giornale è stato scelto dal 74% degli studenti (pari a oltre 319 mila candidati, con un sensibile calo però rispetto allo scorso anno, quando aveva totalizzato l`88% delle preferenze), toccando un minimo del 67% nell`istruzione professionale dove, in tanti hanno optato per il tema di cultura generale: il 24%, la percentuale più alta rispetto agli altri istituti superiori; si va, infatti, dal 6% dell`istruzione classica, al 14% di quella tecnica e di quella artistica, con una media nazionale del 13%. Bassa la percentuale del tema storico, che si è attestata sul 4% con poche variazioni a seconda dell`indirizzo di studi (5% nell`istruzione tecnica, 2% in quella artistica). L`analisi del testo è stata scelta in particolare, ma era abbastanza prevedibile, dagli studenti dell`istruzione classica: 15% contro un 6% nell`istruzione tecnica e in quella professionale e un 10% negli indirizzi artistici. Il maggior numero di preferenze degli studenti è andato alla traccia su “Il distacco nell`esperienza ricorrente dell`esistenza umana“, seguita da “Democrazia e Nazione, unità d`Italia e d`Europa, libertà e fratellanza, cardini del pensiero politico di Mazzini“. Conferma le sue posizioni il tema tradizionale, in particolare quello di cultura generale, che ha registrato una percentuale del 13%. Per i ragazzi la strada è ancora in salita. Già nel primo pomeriggio di ieri è ripresa la caccia on line alle tracce per il prossimo scritto, stavolta diverso da indirizzo a indirizzo e c`è da giurare che, ancora una volta, lo scandagliamento del web andrà avanti fino a stamani, in vista della seconda prova. Intanto, immancabili, sono cominciate le prime polemiche. Il Codacons ha già annunciato battaglia. “Le tracce dei temi sono apparse in rete alle 8.31, a tempo di record“ ha denunciato l`associazione chiedendo l`annullamento e la ripetizione delle prove scritte nelle scuole in cui le tracce sono state dettate successivamente. Ma anche questo è un film già visto.

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