23 Giugno 2006

Rc Auto più veloce dei prezzi

POLIZZE LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI: LE TARIFFE DOVEVANO CALARE DEL 10%

Rc Auto più veloce dei prezzi

L`Isvap: via alle aggregazioni Il mercato cresce grazie al ramo Vita L`Ania: difficile ridurre i nostri listini

ROMA Il mercato delle assicurazioni è solido e florido, ma questo non sembra destinato ad avere grandi conseguenze sul portafogli degli italiani. Il dato è emerso ieri nel corso della relazione annuale del presidente dell` Isvap, Giancarlo Giannini. Il quadro emerso è positivo. Nel settore delle polizze RcAuto la crescita è stata dello 0,6% rispetto al 2005, con un conto tecnico positivo per 1,5 miliardi di euro (nel 2004 era stato di 1,2 miliardi) e pari a circa l`8,2% del fatturato. Balzo nella raccolta dei premi vita che ha fatto segnare un +12% a 73,5 miliardi di euro rispetto all`anno precedente. Mentre nel settore danni la crescita è stata più contenuta: +2,5% a 36,3 miliardi di euro. Questo andamento positivo, tuttavia, non ha avuto alcun riverbero sulle tariffe. Giannini ha sottolineato come nel settore RcAuto si siano registrati incrementi superiori all`inflazione in alcuni settori considerati tradizionalmente “poco attraenti“ come i giovani e alcune zone del sud Italia. Un aspetto, quest`ultimo, che ha fatto brontolare non poco le associazioni dei consumatori. Adusbef e Federconsumatori hanno ricordato come “le tariffe dovevano diminuire almeno del 10% con un risparmio di 70-80 euro a polizza“ e il Codacons ha chiesto all`Antitrust e al ministero per lo Sviluppo economico di “controllare minuziosamente i bilanci delle compagnie assicurative per capire come un settore così florido possa applicare ai consumatori tariffe Rc auto stellari“. Qualche novità positiva è comunque in arrivo nei prossimi mesi. Giannini ha auspicato l`attuazione dell`indennizzo diretto, mentre con un proprio provvedimento l`Isvap imporrà alle compagnie l`invio a casa, almeno 30 giorni prima della scadenza contrattuale, dell`attestato di rischio (prima era l`assicurato a doverselo recuperare recandosi fisicamente alla compagnia). Il provvedimento è stato accolto con un plauso dai consumatori, più critico Fabio Cerchiai, presidente dell`Ania: “Se vogliamo ridurre i prezzi dobbiamo abbattere i costi impropri – ha dichiarato -. Per questo è necessario valutare se l`invio di 42 milioni di lettere è nella realtà il mezzo più economico o se ve ne possono essere altri“. A conclusione della propria relazione, Giannini ha auspicato “un rafforzamento dimensionale dei gruppi italiani attraverso aggregazioni per affrontare le sfide che si profilano a livello europeo e, in contemporanea, una crescita numerica delle imprese a vantaggio della concorrenza“.

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