22 Giugno 2006

“Mazzini e Ungaretti, studiati poco e male“

“Mazzini e Ungaretti, studiati poco e male“

I ragazzi contestano le tracce: troppo difficili. E 3 su 4 hanno scelto il saggio breve

ROMA – Da Mazzini a Hermann Hesse, da Foscolo a De Chirico, da Catullo a Gianna Schelotto e agli scrittori brasiliani. Le tracce della maturità, tra titoli e documenti allegati, spaziano attraverso i secoli e gli stili. Per i 500 mila maturandi, però, centrare il titolo è stata una fatica. “Già, perché gli argomenti – dicono i ragazzi – erano difficili. Ci siamo trovati di fronte a cose del tutto sconosciute o studiate frettolosamente per rischiare il giorno della maturità. Mazzini, Ungaretti, il Patto atlantico e l`analisi sociologica delle periferie ci hanno spiazzato“. Però, alla fine, la vasta gamma delle proposte e la possibilità di utilizzare i documenti allegati hanno garantito una via d`uscita a tutti. Il simbolismo di Ungaretti è stato giudicato ostico. L`autore è poco studiato e la poesia che è stata proposta, “L`Isola“, fa parte di una raccolta, “Sentimento del tempo“, poco letta. Inoltre veniva chiesto il commento mediante l`analisi del testo, pratica scarsamente conosciuta nelle scuole. In ogni caso, nonostante le difficoltà, “l`Isola“ di Ungaretti ha avuto molti fans e la scelta dell`analisi testuale, rispetto all`anno scorso, stando ai rilevamenti del ministero è cresciuta del 3 per cento. Il bilancio finale, comunque, dice che ha trionfato il saggio breve, con il 74% delle scelte (pari a 319 mila candidati, sui 500 mila di questa edizione). In tutto sono state quattro le tipologie proposte per la prova di italiano. Il saggio breve (o l`articolo di giornale) è stato la tipologia preferita. A sorpresa, il tema letterario del “distacco“, del senso di perdita e di straniamento, è stato uno dei più gettonati. Mazzini, invece, è stato salvato dall`Europa di oggi, moderna e aperta all`integrazione, una creatura che negli ideali del pensatore rinascimentale era già tanto presente. I ragazzi non hanno parlato del pensiero mazziniano (che conoscono poco) ma dell`Europa dell`euro e dei Paesi dell`Est. Per molti commentatori, comunque, la riscoperta di Mazzini era stata suggerita dall`ex presidente Ciampi che, in occasione del bicentenario della nascita, aveva esortato i professori a non trascurare il grande statista. Plauso dei repubblicani. Dice Giorgio La Malfa: “E` importante che nella scuola si studi l`opera, la politica e il pensiero di Mazzini“. L`altro tema che ha fatto molto discutere è quello di ambito tecnico-scientifico: finalità e limiti della conoscenza, che cosa dice la scienza del mondo che ci circonda, di noi stessi, e del senso della vita? Tema caldo, visto il dibattito politico sulla bioetica, su cui si confrontano credenti e non. E sulla scienza, sul suo grande potenziale, e sulle responsabilità morali che molti gli attribuiscono, si sono misurati migliaia di candidati. Però alla fine resta l`amaro in bocca. Anche stavolta la maturità è stata “bruciata“ da Internet. Alle 8,31 un anonimo ha chiamato per dire che la traccia di Ungaretti era sui siti. Pronta la reazione del Codacons, che dice: “Esami da rifare“. Intanto, oggi si prosegue con la seconda prova.

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