22 Giugno 2006

Per il poeta è la quarta volta in sette anni

Per il poeta è la quarta volta in sette anni. E la tradizione del “made in Italy“ sbarca tra i banchi

“Altro che Svevo, anche quest`anno siamo stati fregati“: la delusione corre in rete. In tutti i forum specializzati da “Studenti.it“ a “Matura.it“ gli studenti tempestano: questa volta internet non è bastato a individuare in anticipo le tracce. E non serve il tec del webmaster di Matura che esulta: “È stato il post dell`utente Pandà a rivelare, già nella giornata di ieri sul nostro sito che uno dei probabili autori delle tracce sarebbe stato Ungaretti“. Quel messaggio si era perso nel mare magnum dei forum aperti un po` da tutti i siti. La verità è che moltissimi avevano puntato su Svevo, qualcuno azzardando anche possibili tracce, e sull`imprenditorialità cinese. E invece la Moratti nel suo congedo (la scelta dei temi è stato uno degli ultimi atti del suo ministero) ha giocato un brutto tiro agli studenti riproponendo per la quarta volta in sette anni Ungaretti e puntando sull`artigianato e sulle campagne mentre loro avevano preparato i temi sul mercato globale in tutte le sue possibili varianti. Il che prova che è assolutamente inutile tentare di “azzeccare“ la traccia, e che anzi il gioco diventa spesso pericoloso: nel tentativo di richiamare il già scritto si rischia di uscire fuori traccia. Un punto lo ha segnato, invece, il web nel diffondere gli argomenti da trattare subito dopo la dettatura: il primo annuncio con i nomi di Mazzini e Ungaretti è arrivato in internet alle 8,31 e dopo qualche ora molti siti pubblicavano i possibili svolgimenti. Di qui, ma anche questo è diventato ormai un rito, la richiesta del Codacons di annullare e ripetere “tutte le prove scritte in quelle scuole in cui le tracce siano state dettate dopo le ore 8:31, vista la concreta possibilità per gli studenti di tali istituti di conoscere in anticipo autori e titoli“. Generalmente positivi i commenti alle scelte ministeriali. Soddisfatte la Confederazione italiana agricoltori (Cia), la Coldiretti e l`Anga-Confagricoltura che vedono nell`attenzione per il mondo rurale il riconoscimento di un`inversione di tendenza della società postindustriale. Sulla stessa linea il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini che commenta: “È un importante e coraggioso segnale di attenzione al ruolo economico e sociale dell`artigianato“. “È un bellissimo tema. Mi è piaciuto molto che siano stati messi insieme i tre pilastri della politica estera italiana: l`Unione europea, la Nato, e le Nazioni Unite“ esulta il vicepresidente della Commissione europea, Franco Frattini. “È importante che nella scuola italiana si studi l`opera, la politica ed il pensiero di Giuseppe Mazzini“ ribadisce il presidente del partito repubblicano Giorgio La Malfa. Soddisfatta anche l`associazione mazziniana. “Sono sicura che gli studenti avranno certamente apprezzato le tracce di Italiano previste per gli esami di stato. Mi è particolarmente piaciuta la traccia che chiedeva agli studenti di commentare il pensiero politico di Mazzini. Sempre attuale, ci guida come stella polare anche ai giorni nostri“ ha commentato Valentina Aprea, componente di Forza Italia in commissione cultura. Per il critico d`arte Vittorio Sgarbi, è stata una “Scelta conveniente e propizia“ quella di accompagnare il titolo del tema sul distacco con un`immagine dell`opera di de Chirico intitolata “L`angoscia della partenza“. Di parere diverso, però, gli studenti (485.296 i maturandi) che non hanno apprezzato la riproposizione di Ungaretti e si sono lanciati in massa sul saggio breve. In rete hanno sfogato in tanti il proprio malumore, gridando alla beffa. Ma domani è un altro giorno ed è già scattata la caccia alle tracce per la seconda prova. L`appuntamento per tutti è per stamattina alle 8.

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