13 Giugno 2006

RISPARMIO TRADITO – LE MOSSE DEGLI AVVOCATI DEI CONSUMATORI



Oltre 30 mila investitori in titoli Parmalat si sono costituiti parte civile al processo. E ora parte la corsa per la Cirio “ Tutti i servizi di Panorama.it per il risparmio L`ultima speranza per riavere i soldi bruciati nei crac finanziari ha un nome burocratico-giuridico: atto di costituzione di parte civile. E l`avvocato Carlo Federico Grosso detiene un record nel settore. Al processo di Parma per bancarotta, contro Calisto Tanzi e altri 63 imputati, si è costituito parte civile per conto di 32 mila portatori di bond Parmalat. Più o meno il numero di abitanti di una città media: Grosso lo sa, è “una cifra assolutamente pazzesca“, ma valuta con Panorama che “se i processi penali vanno avanti in modo abbastanza spedito, i clienti possono ottenere il risarcimento dei danni“. Come si fa a costituirsi parte civile, e quanto si può ottenere? Conviene rivolgersi alle associazioni (vedere il riquadro in alto) che difendono gli interessi dei risparmiatori. L`obiettivo è appurare le responsabilità penali di chi ha causato il crac, dal quale è derivato un grave danno per chi aveva investito nei titoli (obbligazioni o azioni) di quella azienda. E al termine del processo penale possono arrivare anche i risarcimenti. Un altro legale, il vicepresidente dell`Adusbef Antonio Tanza, spiega: “Noi siamo una decina di avvocati dell`associazione, con circa 700 clienti che si sono costituiti parte civile nel processo Parmalat e una richiesta danni complessiva di circa 30 milioni di euro“. Tanzi sarà in grado di pagare? Difficile. Così gli avvocati diversificano le richieste puntando anche sulle banche. Racconta Grosso: “Io mi sono costituito, per conto di un comitato di clienti del Sanpaolo Imi che mi hanno scelto come penalista, sia a Parma sia nei tre processi iniziati a Milano. E speriamo dai giudici milanesi di avere la prima sentenza di condanna entro Natale“. Particolare importante: nel processo di Milano per aggiotaggio sui titoli Parmalat (seconda tranche, giudice Taccone, prossima udienza il 30 giugno) sono imputati i dirigenti di sei banche. E in questo caso, secondo Grosso, “la capienza per il risarcimento c`è. Tutto sta a vedere se gli imputati saranno condannati: la procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio e noi, come legali dei risparmiatori, ci siamo già costituiti parte civile“. Anche l`Assorisp, associazione con sede a Milano e Genova, mette in luce che “la presenza di molti risparmiatori, come parti civili nei procedimenti penali, ha una grande utilità perché aumenta il peso dell`accusa“. Uno dei legali dell`Assorisp, Marina Acconci, partner della Lexjus, sottolinea che prima di costituirsi come parte civile “si può intervenire come persona offesa, se c`è stato comportamento scorretto degli amministratori o dei dirigenti della società. E in questo caso l`avvocato del risparmiatore partecipa anche alle indagini: per chi ha investito in Finpart, Finmatica, Giacomelli, Finmek, Bipop c`è ancora la fase istruttoria e ci si può costituire subito“. Dopo di che, comunque, conviene costituirsi come parte civile, all`udienza preliminare: “Per la Cirio bisogna affrettarsi“ avverte l`avvocato Acconci “e costituirsi entro il 16 giugno, quando a Roma inizia, davanti al giudice dell`udienza preliminare Callari, il processo contro Sergio Cragnotti e altri, tra cui i dirigenti di grandi banche come Cesare Geronzi“. “Per la Cirio l`Adoc“ aggiunge il presidente Carlo Pileri “si costituisce parte civile anche come associazione, insieme a circa 40 risparmiatori“. Ma per la Cirio il maggior numero di risparmiatori probabilmente sceglierà il Codacons, associazione segnalata da Striscia la notizia. Resta comunque la possibilità di chiedere i danni alle banche che hanno collocato i titoli prima dei crac. L`avvocato Federica Marchese, uno dei legali dell`Assorisp, sostiene che “circa il 40 per cento delle cause promosse negli ultimi sei mesi è stato chiuso dalle banche, ancor prima di andare davanti ai giudici: con le transazioni hanno risarcito tra l`80 e il 100 per cento del capitale investito, più le spese“.


DIECI ASSOCIAZIONI PER CHI VUOLE FARE CAUSA Numeri di telefono e siti di alcune associazione che aiutano le vittime del risparmio tradito: Adiconsum – 064417021 – http://www.adiconsum.it Adoc – 0645420928 o 0686327211 – http://adoc.org Adusbef – 064818632 o 064818633 – http://www.adusbef.it o http://www.studiotanza.it Altroconsumo – 02668901 – http://www.altroconsumo.it Assorisp – 0266703906 o 010566645 – http://www.assorisp.com Assoutenti – 066833617 – http://www.assoutenti. it/ Codacons – 063725809 – https://www.codacons.it Confconsumatori 0521230134 o 0521233583 http://www.confconsumatori.com/ Federconsumatori – 0642020755 – http://www.federconsumatori.it Unione Naz. Cons. – 063269531 – http://www.consumatori.it/.

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