Il Codacons: “Paghiamo ancora la guerra in Abissinia“
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fonte:
- Il Mattino di Padova
Il Codacons: “Paghiamo ancora la guerra in Abissinia“
Altri 0,004 euro al litro: sulle tasche dei consumatori torna a pesare il caro-benzina. E` sempre più aperto e infuocato lo scontro sugli incessanti aumenti dei carburanti, che proseguono la loro corsa al rialzo. Dopo una tregua di quasi un mese, infatti, i prezzi dei carburanti italiani tornano a salire, suscitando forti proteste da parte di Adusbef, Codacons e Federconsumatori di Padova. “I padovani – dichiara Franco Conte, presidente regionale del Codacons – continuano a pagare una serie di tasse sui carburanti introdotte in occasione di guerre e disastri, senza le quali la benzina potrebbe costare 0,42 euro di meno al litro“. La ripresa delle quotazioni internazionali del petrolio torna dunque a farsi sentire, tant`è che da qualche giorno la Erg ha deciso un rincaro di 0,004 euro al litro per la verde che andrà a quota 1,352 euro al litro negli impianti serviti (1,331 nei “fai da te“). In aumento di 0,002 euro al litro anche i listini di vendita consigliati ai gestori per il gasolio che sale così a 1,213 euro al litro (1,192 negli impianti non serviti). Adusbef e Federconsumatori puntano il dito contro l`aumento dei prezzi della benzina, dopo che Erg ha annunciato un rincaro, “adeguandosi -si legge in una nota- alle altre otto compagnie che praticano 1,213 euro al litro, in una logica ferrea di cartello“. “Se i prezzi delle benzine tornano a salire a causa della ripresa delle quotazioni del petrolio – si chiede la responsabile padovana della Federconsumatori, Mara Bedin – perché non sono mai scesi negli ultimi trenta giorni per effetto del calo registrato?“. Adusbef e Federconsumatori rilevano che “da circa un mese Erg e Tamoil hanno praticato prezzi più contenuti pari a 1,348 euro al litro di verde, seguiti da Agip ed Esso a 1,349 euro, Shell a 1,351, Total, Ip, Api e Q8 a 1,352“. Le associazioni chiedono al governo “un calmiere dei prezzi, l`istituzione di un osservatorio, vera e propria cabina di regia antispeculazione, a salvaguardia dei consumatori, e un provvedimento urgente, d`intesa con le Regioni, per la vendita dei carburanti nella grande distribuzione“. Contro l`ennesimo aumento della benzina scende in campo anche il Codacons, che ricorda come gli italiani continuino a pagare una serie di tasse sui carburanti introdotte in occasione di guerre e disastri: “Per esempio – sottolinea Conte – per la guerra in Abissinia continuano a gravare per ogni litro di carburante 190 vecchie lire, per il terremoto del Friuli, 99 lire, per la missione in Libano 205 lire. Ma ci sono anche vari balzelli introdotti di recente, come 1,6 centesimi di euro nel 2004 per il contratto degli autoferrotramvieri, e 0,5 centesimi per l`acquisto di autobus ecologici“
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