«Forza azzurri», stasera l?Italia si ferma
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fonte:
- Il Mattino
Pronti i maxischermi nelle piazze. De Crescenzo: imperdibile. La Padania: escano tra le pernacchie
L?attesa è finita. Italia-Ghana sarà vista stasera da mezzo Stivale e gli italiani (due su tre, dice ottimisticamente un sondaggio pubblicato qualche giorno fa) saranno appiccicati al piccolo schermo. La stragrande maggioranza sdraiata nel divano del salotto sorseggiando una birra, altri da amici e parenti, mentre un sparuto gruppo (solo il 4%) sceglierà i maxischermi dei bar o delle piazze di paese. Stavolta l?orario della partita (20,30), rispetto all?esordio coreano di quattro anni fa, non paralizzerà il Paese. Il match contro l?Equador fu giocata nel primo pomeriggio, costringendo due milioni e mezzo di tifosi a chiedere permessi di lavoro e ferie. La Borsa non rallenterà gli scambi (nel 2002 si toccò il minimo dell?anno) e i tamponamenti per rientrare a casa in tempo per il fischio d?inizio saranno (si spera) scongiurati. La febbre per la Nazionale, comunque, sembra alta. Nonostante calciopoli e gli scandali del campionato. «Speriamo che la squadra riscatti l?immagine del nostro calcio – dice Giuliana De Sio – Sono sempre stata diffidente sulla serie A, ma i mondiali non me li perdo mai». L?attrice se li vedrà a casa con gli amici, davanti a un tv al plasma. Un gadget tecnologico che, nelle ultime settimane, è andato a ruba. Tanto che ieri il Codacons ha lanciato l?allarme, spiegando che per godersi le partite sugli Lcd gli italiani rischiano di indebitarsi per un miliardo di euro. ma non tutti stasera canteranno l?inno di Mameli. Se il 50% delle donne sembra essere del tutto disinteressata all?evento, qualcuno si augura che la Nazionale torni a casa presto, e con disonore. «Sono tanti gli appassionati che non tiferanno Italia – scrive la Padania, il giornale della Lega Nord – speriamo anzi che esca prima con tutte le pernacchie che merita». I giocatori? «Arroganti, ganassa, indegni e soprattutto senza palle, nel senso di quelle che ci vogliono per vincere». D?accordo Michele Mirabella e Franco Zeffirelli, che pur guardano la partita sono nauseati degli scandali «e da un calcio sempre più noioso». «Io l?Italia la vedo da 77 anni, mai perso un mondiale in vita mia – chiosa invece Luciano De Crescenzo – Gli imbrogli in campionato? Manco ci credo». Ci credono, invece, gli emigranti italiani in Germania. Un milione di persone che, anche se un po? demoralizzate dalle notizie che arrivano dalle procure di Napoli, Roma e Torino, stanno appoggiando in prima linea Totti & co. Non solo per passione: una vittoria a Hannover, è cosa nota, permetterebbe di entrare a testa alta in fabbrica la mattina dopo. Anche i soldati in Iraq potranno godersi la partita: la Rai ha organizzato un ponte-video con la base di Nassirya, «in modo da portare qualche ora di svago – spiegano da Viale Mazzini – a chi ogni giorno generosamente serve la patria». In Ghana, invece, si vive la vigilia con altre priorità. Di schermi al plasma neanche a parlarne, ovviamente, ma nel poverissimo paese africano saranno accese tutte le tv disponibili. La partita potrebbe però creare blackout elettrici, vista la probabile impennata dei consumi: le aziende e le autorità hanno chiesto ai 22 milioni di abitanti di «spegnere condizionatori, forni, frigoriferi, elettrodomestici. La visione di Italia-Ghana è a rischio».
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