No alla tassa di Di Pietro sulle opere
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fonte:
- Il Tempo
All`idea lanciata dal ministro delle Infrastrutture, Antonio di Pietro, che propone di superare così il buco nei conti pubblici per i fondi destinati alle infrastrutture, sindacati e consumatori fanno muro. Già oggi hanno ricordato i pedaggi autostradali aumentano più dell`inflazione, e non si può far ricadere sugli automobilisti il peso degli investimenti non fatti. Il “mini-pedaggio“, una “tassa“ in più rispetto alla tariffa stabilita, servirebbe nelle intenzioni di Di Pietro a non chiudere i cantieri delle grandi opere e portare a termine i progetti previsti dalla legge obiettivo. Lavori, questi, per i quali secondo Unioncamere manca ancora l`80% dei finanziamenti necessari ad avviarle. Proprio ieri le Camere di commercio hanno infatti lanciato un ennesimo allarme sullo scarso stato di avanzamento del progetto di infrastrutturazione del Paese e sul drastico abbattimento degli investimenti nel comparto. La proposta di Di Pietro non cade quindi nel vuoto e ad apprezzarla è il presidente dell`Anas, Vincenzo Pozzi. “È un`idea ottima“, ha detto il responsabile della società che gestisce la rete viaria nazionale. Levata di scudi, invece, da consumatori e sindacati. “Se passasse il principio bisognerebbe fare pagar a chi usa il rubinetto un euro per ripulire le sorgenti dell`acqua inquinata, a chi viaggia in treno un euro per costruire la Tav e ripulire le carrozze“, ironizza il Codacons, che esprime “enorme preoccupazione per la imprevedibile proposta del ministro“. Contraria anche la Cgil che propone invece di utilizzare a questo scopo i profitti di Autostrade: “Negli ultimi cinque anni le tariffe autostradali sono aumentate del 11,5%, con un aumento dei ricavi del 7% annuo. Solo negli ultimi due anni gli utili straordinari sono stati rispettivamente di 735 e 804 milioni di euro. A fronte di questi, però, gli investimenti non sono stati realizzati e tutto questo è stato possibile anche per l`assenza di controllo da parte dell`Anas“, sottolinea il segretario nazionale della federazione trasporti, Roberto Martelli.
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