I balneari: bene così, norma da rivedere
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fonte:
- Corriere della Sera
Che le tabelle dei canoni demaniali marittimi vadano riviste, seppur a malincuore lo ammettono anche gli imprenditori che lavorano sulle spiagge. Il presidente dell`Assobalneari Renato Papagni, da poche settimane iscritto all`Unione Industriali, ha già prospettato al ministro Rutelli un piano per un nuovo tariffario basato su tre cardini: “Lotta all`evasione, aumento della tassa per Cral e spiagge comunali che oggi versano somme irrilevanti nonostante siano stabilimenti veri e propri“. E infine “una maggiorazione equilibrata, tale da consegnare allo Stato un introito inferiore di un terzo a quello voluto da Tremonti (circa 140 milioni di euro, ndr ) che così come è stato ipotizzato penalizza soprattutto gli impianti con grandi superfici“. Quelli magari come il Tirrena di Anzio, che nel Lazio vanta il record per la contribuzione all`erario: circa 39 mila euro annuali, con la sua linea di costa lunga 700 metri. “Per strutture di questo genere i costi di gestione sono pazzeschi – prosegue l`imprenditore – e la triplicazione del canone sarebbe una mazzata capace di mettere l`attività fuori mercato“. Ma anche i “piccoli“ hanno proposte da avanzare. Per esempio quelle sostenute da Fabrizio Properzi, leader nazionale del Sindacato spiagge attrezzate, architetto e titolare del Waterfront di Focene. “Il regime dei canoni si deve rivedere: ma la nuovo disciplina – osserva il gestore – deve essere frutto di una concertazione tra tutte le parti interessate. Con tariffe meno onerose in caso di aumento dell`occupazione e degli investimenti“. Da Fiba (Confesercenti) e Sindacato Balneari (Confcommercio) arrivano per bocca dei leader nazionali Marco Venturi e Riccardo Borgo due plausi all`iniziativa di Rutelli rispettivamente giudicata “tempestiva ed efficace“ e “capace di rilanciare l`economia che ruota attorno alle coste italiane“. L`entusiasmo per il rinvio deciso durante il consiglio dei ministri di lunedì non è però totale: dal Codacons Lazio, “visto il grosso sconto“, giungono infatti richieste “per un maggiore controllo dei prezzi in spiaggia“, considerati “improponibili per migliaia di famiglie“. E arriva infine la conferma dell`imminente conclusione degli accertamenti disposti dalla Corte dei Conti proprio su irregolarità nei pagamenti dei canoni marittimi al comune di Roma: il termine dell`inchiesta della Capitaneria è previsto per metà giugno.
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