7 Giugno 2006

Stipendi pagati dalla Mariotti ma c`è il rischio di 10 giorni di sciopero

I sindacati vogliono garanzie dalla Daimler sul riassorbimento dei lavoratori in esubero

Stipendi pagati dalla Mariotti ma c`è il rischio di 10 giorni di sciopero



FALCONARA La Mariotti srl salda ai dipendenti gli stipendi arretrati, evitando lo sciopero annunciato per ieri pomeriggio, ma all`orizzonte se ne staglia un altro, che potrebbe durare ad oltranza fino a 10 giorni. Stavolta, però, l`azione forte dei sindacati, più che alla Mariotti, è rivolta alla Daimler Chrysler: nell`incontro di venerdì, Cgil e Cisl chiederanno infatti alla concessionaria dorica ed ai suoi consulenti di garantire un incontro diretto tra i rappresentanti dei lavoratori e la Daimler, che entro il 30 giugno dovrà scegliere i nuovi concessionari del marchio Mercedes per Ancona e Pesaro: i sindacati pretendono dal gruppo automobilistico che la scelta dei nuovi rivenditori avvenga anche in base alla capacità di riassorbire il personale in esubero della Mariotti, patrimonio di professionalità specializzata. In caso contrario, oltre allo sciopero di 10 giorni, i sindacati intendono forzare la mano con la Daimler-Chrysler, senza escludere manifestazioni eclatanti nei confronti del gruppo automobilistico. Il calendario sindacale, oltre al summit del 9 giugno con la famiglia Mariotti ed i consulenti, prevede inoltre un vertice in Regione fissato per il 13 con lo scopo di definire i dettagli della cassaintegrazione per 30 dipendenti. Incontro sul quale si concentrano nuove aspettative, perché “in tale occasione – spiega Selena Soleggiati della Fisascat Cisl- l`azienda dovrà presentare anche la documentazione che fotografa l`effettiva condizione finanziaria della Mariotti srl“. Ma una immagine più dettagliata della situazione aziendale potrebbe arrivare già venerdì stesso, quando il commercialista Gianni Ciotti annuncia una conferenza fiume per illustrare le ipotizzate strategie di ripresa. La situazione appare in ogni caso critica, complicata tra l`altro dalla decisione della Procura di Ancona di aprire un fascicolo sulla società: l`ipotesi di reato del pm Paolo Gubinelli sarebbe quella di appropriazione indebita. A mettere in moto la magistratura è stata la denuncia della Leasimpresa, che avrebbe anticipato alla Mariotti i fondi per acquistare una partita di Smart, già vendute e consegnate agli acquirenti. Secondo l`accusa, la concessionaria non ha però pagato regolarmente le rate del leasing e non era quindi proprietaria delle auto in questione, di conseguenza non legittimata alla vendita. Per questo, Gubinelli ha disposto il sequestro di 29 veicoli, rimasti in custodia presso i rispettivi acquirenti, che a questo punto potrebbero rischiare a loro volta complicazioni giudiziarie. Il presidente del Codacons, l`avvocato Corrado Canafoglia, invita però ad evitare allarmismi: “La situazione si sta sbloccando, dato che abbiamo ottenuto anche l`interessamento di Mercedes. Teniamo i nervi saldi“.

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