6 Giugno 2006

“Parmalat, vogliamo giustizia“

Al via a Parma il processo per il crac di Collecchio. Il legale dell`ex patron: Tanzi collaborerà per la verità
“Parmalat, vogliamo giustizia“

Al via a Parma il processo per il crac di Collecchio. Il legale dell`ex patron: Tanzi collaborerà per la verità Centinaia di risparmiatori chiedono risarcimenti –> Centinaia di risparmiatori chiedono risarcimenti ParmaNell`auditorium Paganini, alla periferia di Parma, per la prima udienza del procedimento del crac Parmalat, mancava il principale protagonista, Calisto Tanzi, ma soprattutto mancavano i consumatori danneggiati e la città. Non c`erano le centinaia di persone che si ritengono truffate dall`ex management di Collecchio che, invece erano scese in più occasioni in massa a Milano per esprimere la loro rabbia per il denaro perduto. Solo una sparuta rappresentanza, cinque o sei, capeggiati da Olindo, di Salsomaggiore, 80 anni che aveva messo via 85 milioni di lire in caso di malattia e che ora recrimina e inveisce contro “le banche, perchè sono tutti delinquenti“. ConsumatoriL`udienza, aggiornata a questa mattina, scorre sonnolenta con la lunga teoria delle richieste di costituzioni di parte civile. Il più battagliero tra i legali è Antonio Tanza (“non scrivete Tanzi, per favore“) che ritiene “le banche tra i principali responsabili nella diffusione e nella creazione di questi maxi-bond“. Il vicepresidente dell` Adusbef, che rappresenta circa 800 consumatori, dalle banche spera di avere un risarcimento, perchè “il cosiddetto tesoro di Tanzi è sempre rimasto nascosto, mentre è certo che le banche hanno incassato centinaia di miliardi“. All`udienza ha partecipato anche il Codacons, che come già annunciato, si è costituito parte civile, in rappresentanza di centinaia di risparmiatori che chiederanno ai responsabili del crac milioni di euro di risarcimento. “Al processo – afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi – ci batteremo perchè i cittadini che hanno perso tutti i loro risparmi vedano riconosciuti i propri diritti e riescano ad ottenere equi indennizzi monetari“. Anche il Movimento per i diritti del cittadino ha annunciato di essersi costituito parte civile. Gli avvocati Claudio De Filippi e Francesco Luongo, in rappresentanza dell`associazione, hanno chiesto 500mila euro di risarcimento per alcuni consumatori vittime del crac che si sono rivolti al Mdc. Legale di TanziL` ex patron di Parmalat, ieri assente perchè in clinica per accertamenti, “ha intenzione di partecipare alle udienze“, assicura Biancolella che dà per “pacifico e scontato“ il contributo del suo assistito all`accertamento della verità. “Perchè egli stesso – spiega il legale – intende capire come tutto ciò sia potuto accadere“. I difensori di Tanzi, quindi, chiederanno al gup Antonio Truppa la riunione dei procedimenti. 06/06/2006 È iniziato a Parma il processo ai 64 imputati del crac Parmalat. L`esercito dei truffati è pronto a chiedere i risarcimenti dei danni.

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