Errori nella tassa rifiuti Migliaia in coda agli sportelli comunali
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fonte:
- Corriere della Sera
Bollettini sbagliati, avvisi di pagamento ricevuti mesi dopo traslochi annunciati in carta bollata. Doppie imposte e tributi ai defunti. In sintesi: tasse non dovute. E per di più recapitate ai milanesi proprio a ridosso della prima delle quattro scadenze di saldo, il 31 maggio. Risultato: oltre mille persone in coda, solo ieri, per chiedere al Comune di Milano di ritrattare il conto sulla Tarsu. Ultimo di dieci giorni con 600 persone in fila. E oggi si ricomincia. Via San Tomaso 3, settore Finanze e oneri tributari del Comune. Sotto il gazebo montato alle spalle del Piccolo Teatro, piante ornamentali e diritti da rivendicare: “Ho inviato “l`annuncio di nuova occupazione“ nel novembre del 2003“, sbotta Nicoletta Curti, consulente di 38 anni. Ma i conti con la Tarsu non li ha mai chiusi: “Mi sono arrivate le cartelle del 2004 e del 2005 per quel domicilio“. Un caso tra i tanti. Il più eclatante è un avviso di pagamento per i rifiuti di un chiosco in via Feraboli, al Gratosoglio: il titolare Giacomo Ugliano (zio del consigliere comunale Aldo) è deceduto 16 anni fa. “È inaccettabile – denuncia Silvia Paolucci, cameriera di 53 anni -. Sono stata in coda dalle 9 alle 13.30: chi mi paga adesso la giornata di lavoro?“. Il Codacons dichiara “decine di segnalazioni“. E gli impiegati del Comune ammettono: “Solo in pochissimi casi chi si lamenta ha torto“. Una precisazione arriva però da Palazzo Marino: “I motivi principali di contatto con gli sportelli riguardano chiarimenti sul contenuto dell`avviso e necessità di aggiornare la posizione“. Sviste dei cittadini, insomma. E il figlio di Angela P., “che ha informato il Comune a gennaio della “cessazione di domicilio““? Ieri ha ricevuto l`avviso di pagamento. Prima rata del 2006: 133 euro.
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