Maestra contestata, alunni tenuti a casa
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fonte:
- La Nuova Venezia
PROTESTA ALLA ELEMENTARE SAN GIROLAMO
Maestra contestata, alunni tenuti a casa
“Con lei in classe non ci fidiamo“: mamme e papà si rivolgono al Codacons
Covava da settimane, ma il caso è scoppiato ieri mattina, dopo che i genitori della III A della scuola elementare San Girolamo da oltre un mese non mandavano più i loro bambini in classe quando c`era quella maestra. Per R.P., del resto, non era certo una novità: lo stesso era accaduto otto anni fa alla Gaspare Gozzi di Castello e pochi anni fa alla Cesare Battisti di Mestre (per un periodo era stata anche sospesa dal servizio, e le era capitato di essere trasferita d`ufficio). Ma all`inizio dell`anno scolastico che sta per finire i genitori della San Girolamo se l`erano ritrovata a scuola. La dirigente di San Girolamo Daniela Lazzari ha chiesto e ottenuto dal Csa un`ispezione nei confronti della maestra contestata e l`ispettore avrebbe terminato il suo lavoro qualche giorno fa (le conclusioni cui è giunto non sono note). Non solo, la dirigente, per limitare i danni, ha impiegato la discussa insegnante in materie meno centrali e, ultimamente, le aveva affiancato una collega, in modo che lei non restasse mai sola in classe. Ieri, però, la collega si è assentata e quando i genitori della III A hanno saputo che i bambini avrebbero dovuto rimanere soli in classe con R.P. hanno cercato di riportarseli a casa. “L`assenza della collega – scrive in un comunicato del Codacons firmato dall`avvocato Franco Conte al quale i genitori si sono rivolti – creava motivi di preoccupazione nei genitori, che non sono tranquilli nell`affidare alla sola R.P. i loro figli, per questo i genitori li richiamavano per tornarsene a casa. Ma la maestra diffidava padri e madri a lasciare la scuola e spingeva all`interno della classe i bambini, strattonandone uno e intimorendo un altro per non lasciarlo correre verso la mamma“. Nel documento si afferma che “i genitori testimoni del fatto di ieri mattina non intendono lasciare alla sola presenza di R.P. i loro figli e chiedono garanzie per il prossimo anno“. Da sottolineare, tra l`altro, che spesso grazie a permessi e malattie “R.P. limitava la propria presenza a scuola mediamente due vole al mese, tanto da implicare la spalmatura dei 18 bambini nelle varie classi, in assenza di una supplente“. “Vogliamo denunciare – spiega ancora Conte, che è anche consigliere comunale in laguna- il sostanziale esproprio del diritto ad un adeguato servizio scolastico ed il rischio per l`equilibrio psicologico dei bambini. E` in gioco la necessità di impedire a chi, risultasse inidoneo a corrette relazioni con alunni e genitori, di mettere a repentaglio l`equilibrio psicologico degli alunni e il loro cammino formativo“.
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