“Un tavolo per i farmaci“
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
“Un tavolo per i farmaci“ Al centro delle discussioni la vendita nei supermercati
ROMA – La spesa farmaceutica e i costi a carico dei cittadini. Lo sviluppo dell`industria e il mantenimento della linea del “ rigore “ dei conti pubblici. Ma anche la rete distributiva, a cominciare dalla partita sulla vendita o meno dei farmaci da banco anche nei supermercati. Fallito dal centrodestra, il “ tavolo “ sui farmaci – questa volta però allargato all`intera politica di settore – potrebbe nascere in tempi brevi col nuovo Governo. L`annuncio è arrivato ieri dal ministro della Salute, Livia Turco, che ha chiesto l`apertura di un confronto a tutto campo sullo sviluppo insieme al collega dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Di più, ha aggiunto la Turco: attorno al tavolo dovranno stare tutti gli attori della “ filiera del farmaco “ . E dunque: “ Regioni, operatori sanitari, industria, farmacie, distributori e grande distribuzione, e, naturalmente, associazioni di rappresentanza dei cittadini e dei consumatori “ . Un annuncio, quello del “ tavolo “ , che ha subito riscosso consenso, ma con differenti sfumature. E che è stato letto anche come una marcia indietro rispetto alle affermazioni di domenica della Turco, che aveva espresso “ contrarietà ai farmaci nei supermercati “ . Una posizione che ha scatenato accuse e critiche: di difesa delle “ corporazioni “ , di violazione della promessa pre elettorale sulle professioni, di sfida all`Antitrust. Capitolo caldissimo, la cancellazione dell`esclusiva della vendita dei farmaci da banco in farmacia. Che ora si riapre. Incrociandosi con la politica complessiva del settore. Ecco così la “ messa a punto“ della Turco. “ Nessuno intende penalizzare il cittadino nell`acquisto dei farmaci di classe C “ , è la premessa politica del ministro. Che precisa: la rete delle farmacie deve pensare a “ programmi innovativi “ e rispondere “ ai bisogni dei cittadini “ . Non ripete, il ministro, quale sarà la scelta sui farmaci da banco. Ma pone il problema dentro l`intera “ questione farmaco“: spesa, controlli, costi per i cittadini in un quadro di sviluppo dell`intera filiera “ coerente con una visione del Ssn, delineata da Prodi, quale settore dinamico e fattore di crescita “ del Paese. Al “ tavolo “ si ragionerà tutti insieme. Su tutto. E non è casuale la partecipazione di consumatori e Coop, che hanno raccolto centinaia di migliaia di firme per una Pdl ( già depositata) di liberalizzazione dei farmaci da banco. Immediate, come detto, le reazioni di categorie e associazioni. “ Iniziativa assolutamente necessaria “ quella del “ tavolo “ e del confronto, ha dichiarato Farmindustria. Più che “ alla distribuzione si pensi allo sviluppo “ , ha aggiunto Anifa ( farmaci da banco). Positiva la reazione di Federfarma, che ha sottolineato il problema dei prezzi dei farmaci “ C “ che da gennaio non saranno più bloccati, dell`Ordine dei farmacisti ( “ pronti al confronto “ ) e dei farmacisti senza esercizio ( “ stop al numero chiuso delle farmacie e alla pianta organica “ ) . In allerta i consumatori: per i Codacons “ la Turco non convince “ ancora, l`Aduc si domanda se “ vuole narcotizzare la questione “ , il Mdc teme la “ difesa di una casta professionale “ ( i farmacisti), le Coop ricordano la Pdl e chiedono “ il tavolo “ . La partita, insomma, è tutta aperta. E qualcuno ipotizza ( mezze) soluzioni: farmacie alleate con medici di famiglia e infermieri per servizi ai malati cronici, integratori e altri prodotti che escono dalle farmacie insieme ai prodotti a basso rischio. In cambio di buona parte dell`esclusiva alle farmacie dei farmaci da banco. Se mai basterà. Intanto giovedì l`Aifa potrebbe varare una nuova manovra di ripiano dell`extratetto 2005 2006 della spesa farmaceutica pubblica. Chiamati a partecipare tutti i componenti della filiera: Regioni, industria e farmacie Da sciogliere il nodo sui prodotti da banco.
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