27 Maggio 2006

TASSE, AMBULANTI E PIAZZA DUOMO RISCALDANO L`ULTIMO APPELLO


Nell`ultima conferenza stampa di questa campagna elettorale “dai toni troppo spesso arroventati“, il candidato sindaco del centrosinistra Fausto Pepe, ringrazia i giornalisti sanniti “per averci seguito, per il lavoro svolto in queste settimane e per aver rispettato la par condicio, cosa che – sottolinea l`esponente dell`Udeur – non ha fatto, e continua a non fare l`agenzia di stampa del comune di Benevento, che anche in campagna elettorale persegue nel suo scopo, quello cioè di fare propaganda all`amministrazione uscente“. È un Fausto Pepe disteso e fiducioso, quello che si presenta, puntualissimo, al bar Massimo2, per parlare ancora una volta con la stampa. Per affrontare e, qualora ce ne fosse bisogno, per puntualizzare qualche aspetto del programma che più gli sta a cuore. Con lui anche Gabriele Corona (AltraBenevento), Maurizio Zeoli (Codacons), l`avvocato Sandra Sandrucci e molti rappresentanti di AltraBenevento. Pepe comincia dalle tasse: “L`amministrazione D`Alessandro – fa notare – asserisce che Benevento è la provincia campana con la tassazione più bassa. Non è vero“. E, carte alla mano, sostiene il contrario, ovvero che “la nostra città, invece, ha un triste primato, è la prima in tassazione. Ici, Irpef e Tarsu sono, per le famiglie sannite, decisamente alte. Noi lo sapevamo già da tempo – dice Pepe – ma lo vogliamo ribadire adesso, per dovere di trasparenza, di chiarezza nei confronti dei cittadini che sono chiamati a votare“. Passa poi a trattare la questione inerente il dissesto finanziario: “Sono settimane, ormai, che vanno sbandierando ai quattro venti l`avvenuto risanamento delle casse comunali quando, invece, il dissesto è stato chiuso solo all`80%“. E, ancora: il comparto del commercio ambulante in città, settore per il quale “il centrosinistra – ricorda il candidato sindaco – ha intenzione di mettere a regime i mercatini rionali. Avrei voluto confrontarmi su questo ed altro ancora una volta, ma D`Alessandro non ha accettato un ulteriore incontro con me“. C`è anche la questione della posa della prima pietra del Museo di Arte Contemporanea di Piazza Duomo, la cui cerimonia si è tenuta giovedì mattina. “Invece di portare avanti la politica della posa delle prime pietre – dice Pepe – sarebbe stato meglio che il sindaco uscente si occupasse dei problemi giudiziari che hanno riguardato questa vicenda. Mi sembra che la sua amministrazione sia stata caratterizzata anche dalle inaugurazioni. Corso Garibaldi, solo per citare qualcosa, è stato inaugurato per ben sei volte“.

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