29 Maggio 2006

Il Codacons: il ministro della Salute è contro il programma di governo

Roma. “No“ alla vendita dei farmaci nei supermercati. Lo ha ribadito il ministro della Salute Livia Turco partecipando ieri alle celebrazioni organizzate al Policlinico “Agostino Gemelli“ in occasione della Giornata Nazionale del Sollievo. Sottolineando l`importanza della promozione delle terapie antidolore, il ministro Turco ha affermato che le farmacie devono essere considerate “parte integrante nella battaglia per promuovere, appunto, le terapie del dolore“. “Le farmacie – ha detto – devono diventare sempre di più un presidio del Sistema Sanitario Nazionale per garantire la continuità assistenziale, dare le informazioni giuste ai cittadini, stare vicino ai cittadini. Per questo continuo a mantenere la mia posizione di contrarietà ai farmaci nei supermercati“. Il ministro si è quindi “impegnata ad atti concreti“ come: riprendere e implementare con le Regioni il progetto dell`ospedale senza dolore, che deve diventare una struttura in grado di accogliere in modo soddisfacente le persone che vivono questo problema; arricchire la rete dell`assistenza domiciliare integrata; aumentare il sostegno alle famiglie, in particolare quelle che hanno bambini malati; in generale aumentare i servizi“. Per il ministro Turco sarà poi “necessario misurare nelle cartelle cliniche il livello d`impatto del dolore vissuto dai pazienti. Inoltre – ha proseguito – è necessario studiare il modo per semplificare la procedura per la prescrizione dei medicinali antidolorifici“. “La posizione contraria del ministro Turco sulla vendita dei farmaci nei supermercati è sbagliata“. A sostenerlo è il Codacons, che sottolinea come “il programma del governo parla di nuove strade per aumentare la concorrenza ed eliminare le posizioni di privilegio, come quelle dei farmacisti“. “Il ministro Turco – afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – ricalca il suo predecessore Storace, ma così facendo contraddice il programma di governo in cui si parla di nuove strade per aumentare la concorrenza ed eliminare le posizioni di privilegio come quelle dei farmacisti“. “Per capire meglio cosa potrebbe significare per le tasche degli italiani la fine del monopolio della vendita dei farmaci da banco nelle farmacie, facciamo solo alcuni esempi. Il confronto è col mercato americano, dove da anni i farmaci da banco si acquistano nei supermercati: riguardo all`aspirina, in Italia una confezione da 10 pasticche del prodotto 03 della Bayer, costa mediamente 4 euro e 50. In America una confezione di aspirina con 100 pasticche costa mediamente 2 dollari (ossia circa 1,6 euro). Quindi, negli Stati Uniti un`aspirina costa 0,016 euro e in Italia 0,45 euro, cioè circa il 2700% in meno che in Italia“. È quanto afferma l`Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori (Aduc), “prendendo atto che il ministro della Salute, Livia Turco, si è pronunciata in modo contrario alla possibilità di vendita dei farmaci nei supermercati“. “Ricordiamo – precisa l`Aduc – per evitare generalizzazioni fuorvianti, che, chi come noi sostiene la vendita dei farmaci nei supermercati, lo fa esclusivamente per quelli da banco. Nel contempo non escludiamo, per esempio, che in un supermercato ci possa essere anche una farmacia con tutti i crismi del caso per la vendita degli altri prodotti che necessitano di ricetta“. “Quindi – prosegue l`associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori – se c`è un`opposizione del ministro della Salute a una generalizzazione della presenza delle farmacie, e alla vendita dei farmaci da banco in altri luoghi che venderebbero questi prodotti nello stesso identico modo in cui vengono venduti in farmacia (su semplice richiesta del consumatore), dobbiamo dedurre che il nostro ministro della Salute stia difendendo la corporazione dei farmacisti, e non tanto la salute degli italiani“. Tra gli altri esempi l`Aduc fa quello dell`Ibuprofene (il principio attivo di diversi analgesici). “In Italia – afferma l`Associazione – una confezione del prodotto generico con 12 pasticche costa poco più di 4 euro. Negli Stati Uniti con 5 dollari (circa 4 euro) si comprano 100 pasticche“.

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