Venezia, svuotano il credito telefonico di 50 euro alla compagna disabile
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fonte:
- Alto Adige
- Corriere delle Alpi
- Gazzetta di Mantova
- Gazzetta di Modena
- Gazzetta di Reggio
- il Tirreno
- La Nuova Ferrara
- La Provincia Pavese
VENEZIA. Una decine di ragazzine della Mestre bene e dintorni si sono prese beffa di un“`amica“, una compagna di scuola disabile, sedicenne, facendosi consegnare il suo telefonino portatile per girare a proprio vantaggio, spartendoselo, il suo credito telefonico di 50 euro. Il fatto, di “ordinaria microcrudeltà“, è avvenuto nel cuore nordestino, in un istituto tecnico mestrino: da qui l`appello per “creare un nuovo modo di pensare“ lanciato dall`avvocato Franco Conte del Codacons del Veneto, che ha preso posizione anche se la famiglia della giovane disabile ha annunciato che non presenterà denuncia. “Non ci saranno seguiti penali – ha spiegato Conte – non tanto perchè le giovani truffatrici non lo meritino, ma perchè, una volta scoperta la frode, hanno avuto anche la sfacciataggine di prendersela con la loro vittima“. Alle dieci persecutrici, il preside dell`istituto scolastico ha erogato una nota, il che non consola nè il legale nè la famiglia della ragazza, la quale non si sa come abbia preso il raggiro. “Come tutte le ragazze della sua età – rileva Conte – anche la sedicenne disabile ha un particolare bisogno di sentirsi accolta: le amiche di scuola sono di fatto le sue uniche relazioni attive. L`episodio è emblema di una profonda crisi della legalità che parte fin dai banchi di scuola. Purtroppo basta guardarsi intorno per capire che le regole sono per gli sciocchi, il successo è dei furbi“. Tra gli esempio indicativi di un degrado dei rapporti interpersonali, Conte cita anche quello, avvenuto in un liceo padovano, di una ragazzina fotografata in un momento intimo da un coetaneo, che ha poi girato a tutti l`immagine col cellulare.
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