28 Maggio 2006

Una decina di ragazzine della Mestre bene si sono prese beffe una compagna di scuola

Venezia. Una decina di ragazzine della Mestre bene si sono prese beffe una compagna di scuola disabile, sedicenne, facendosi consegnare il suo telefonino per girare a proprio vantaggio, spartendoselo, il suo credito telefonico di 50 euro. Il fatto è avvenuto in un istituto tecnico mestrino: da qui l`appello per “creare un nuovo modo di pensare“ lanciato dall`avvocato Franco Conte del Codacons del Veneto, che ha preso posizione anche se la famiglia della disabile ha annunciato che non presenterà denuncia. “Non ci saranno seguiti penali – ha spiegato Conte – non tanto perché le truffatrici non lo meritino, ma perché, una volta scoperta la frode, hanno avuto anche la sfacciataggine di prendersela con la loro vittima“. Alle dieci persecutrici, il preside ha erogato una nota, il che non consola né il legale né la famiglia della ragazza, la quale non si sa come abbia preso il raggiro.

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