26 Maggio 2006

“Nuovi contatori luce conguagli illegittimi“

“Nuovi contatori luce conguagli illegittimi“

Un giudice di pace accoglie ricorso del Codacons

Catanzaro. Il giudice di pace di Crotone “ha accertato che le modalità di sostituzione dei vecchi contatori sono illegittime e, conseguentemente, che l` importo del conguaglio richiesto dall` Enel è del tutto privo di prova, per cui ha escluso l` obbligo per una signora di Crotone del pagamento della maxi-bolletta“. A sostenerlo è stato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. La vicenda è iniziata, ha ricordato il Codacons, quando una signora di Crotone ha ricevuto una richiesta di pagamento di circa 2.000 euro, relativa a consumi di energia elettrica. Il Giudice di pace di Crotone, ha reso noto l` Associazione, “nell`accogliere la tesi del Codacons, ha contestato la fatturazione dei consumi effettuata dal colosso energetico che, può leggersi nella sentenza, sebbene appaia `conforme alle previsioni contrattuali ed alla prassi adottata nel settore, in realta` non può ritenersi certa ed esente da vizi, dal momento che la stessa si basa su un` irregolare lettura effettuata sulla sostituzione del vecchio contatore, eseguita senza il dovuto contraddittorio con l`utente. I tecnici della società convenuta addetti alla sostituzione del contatore elettrico avrebbero dovuto, al momento dell`istallazione del nuovo apparecchio, stilare apposito verbale in presenza dell`interessato, in modo da consentire l` effettivo controllo sui consumi registrati dal precedente contatore“. “Ora – ha sostenuto Rienzi – il `vizio` che inficia il calcolo dei consumi posti a base del maxi-conguaglio trova origine proprio nella tanto contestata sostituzione del vecchio contatore. Infatti queste sostituzioni sono avvenute senza il dovuto contraddittorio con l` utente; contraddittorio che avrebbe consentito al cittadino un effettivo controllo sui consumi registrati dal precedente contatore nonchè sull` ulteriore importante circostanza che i nuovi contatori misurassero, effettivamente, `zero` al momento dell` installazione. Il Giudice Ermanno Galdieri ha quindi concluso che `in assenza di elementi certi che escludano la possibilita` di vizi nella lettura del contatore e di successivi errori nella fatturazione, considerata l` arbitraria modalità di sostituzione dei contatori, lesiva dei diritti degli utenti deve essere accolta la domanda“. “Il giudice – ha concluso Rienzi – ha condannato l` Enel al pagamento delle spese legali nella misura di oltre mille euro“. Immediata la replica dell`Enel. “Non si ravvede alcun comportamento illegittimo nell`operato dell` Enel, che sta predisponendo appello avverso la sentenza in questione“, si legge in una nota diffusa ieri. “Prima della sostituzione – è scritto nella nota – l` Enel affigge un manifesto di avviso di sostituzione in posto visibile e ai clienti viene rilasciata, nella cassetta postale, un` apposita comunicazione sulla data di sostituzione e il numero verde Enel. All`atto della sostituzione gli addetti incaricati procedono a scattare una fotografia che attesta il consumo registrato fino a quel momento e il numero di matricola del contatore. Il cliente può sempre chiamare il contact center di Enel per richiedere eventuali verifiche in base alla fotografia che resta a sua disposizione. Appurata l` esattezza del conguaglio, Enel, come previsto dalle delibere dell` Autorità per l` Energia elettrica e il Gas, su richiesta del cliente provvede alla rateizzazione degli importi“.

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