18 Maggio 2006

«Tasse universitarie criteri penalizzanti»

«Tasse universitarie criteri penalizzanti»




«All`Università degli studi di Lecce viene negato, di fatto, il “diritto allo studio“ degli studenti privi di mezzi, in aperta e palese violazione dell`art. 34 della Costituzione». E` quanto afferma Piero Mongelli, del Codacons-Lecce, che punta il dito sul Rettore e sul Senato accademico che «hanno deciso di cambiare il criterio di determinazione del reddito delle famiglie, eliminando il cosiddetto Icer e introducendo l`Isee (indicatore di situazione economica equivalente)». Con il nuovo criterio, molti studenti che fino all`anno scorso erano esentati dal pagamento della seconda rata delle tasse, quest`anno devono sostenere esborsi notevoli. Mongelli riporta alcuni esempi, riferiti a una famiglia di quattro persone e casa di proprietà. «Con un reddito di 25mila euro, quest`anno si paga una seconda rata di 450 euro, mentre lo scorso anno era esentato. Se il reddito della famiglia sale a 50mila euro – fa notare il difensore dei consumatori – la rata, che prima era di 200 euro, quest`anno sale a 516 euro. Per non parlare del penalizzante abbassamento dei tetti di esenzione delle tasse». Per le famiglie con più figli in età universitaria l`esborso diventa un grosso problema. Il Codacons si schiera quindi al fianco degli studenti e invita il Rettore e il Senato accademico a rivedere i parametri utilizzati per il passaggio dal vecchio al nuovo indicatore economico, «in modo tale da lasciare invariate – chiede Mongelli – le fasce di esenzione dei due ultimi anni accademici. Inoltre appare più che mai urgente la nomina del difensore civico“ degli studenti, così come prevede lo Statuto accademico. Un ufficio del difensore “civico“ che oggi non è occupato da alcuna persona, menomando il diritto di difesa degli studenti e il loro diritto allo studio».


Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this