17 Maggio 2006

Energia, trasporti e bollette spingono l?inflazione

Energia, trasporti e bollette spingono l?inflazione

La Cgil: su prezzi e tariffe subito incontro col governo



ROMA E? il costo dell?energia a fare la differenza. Il caro-petrolio spinge in su anche la spesa per i trasporti e quelle per l?abitazione (elettricità, gas, acqua). E così l?inflazione ad aprile risale al 2,2% contro il 2,1% di marzo. E i sindacati lanciano subito l?allarme: la Cgil, in particolare, ritiene che sul fronte del carovita il nuovo governo debba aprire immediatamente, appena insediato, un confronto con le forze sociali. E la segretaria confederale Marigia Maulucci propone tra l`altro una «tassazione straordinaria dei profitti delle società petrolifere» finalizzata proprio all`obiettivo di ridurre le tariffe.
Intanto, i dati definitivi confermati ieri dall?Istat, danno per i prezzi al consumo nel mese considerato una crescita dello 0,3% su quello precedente. A mitigare la risalita dell?indice, specifica l?Istituto, c?è però la stasi dei prezzi degli alimentari.
Per il comparto abitazione, acqua, elettricità e combustibili – è sempre l?Istat a comunicarlo – i prezzi ad aprile sono saliti dell`1,1% su marzo e del 6,1% su base annuale, mentre per i beni energetici la crescita è stata rispettivamente del 2,3% e del 9,4%. Per i trasporti l?aumento è dell`1% su marzo e del 4,1% sul 2005, soprattutto a causa dei rincari dei biglietti aerei (+17% annuale). Molto alto l`incremento mensile per alberghi e ristoranti (+0,6%), fiammata legata alle vacanze pasquali. Giù invece i prezzi delle comunicazioni (-0,4% congiunturale e -2,8% tendenziale). Per abbigliamento e calzature c?è un +0,3% congiunturale e +1,3% tendenziale.
Per gli alimentari crescita davvero contenuta: +0,1% su marzo e +0,9% su aprile 2005. L`Istat segnala che la buona performance del comparto è stata possibile soprattutto grazie all`andamento degli alimentari non lavorati (il ?fresco?, come frutta e verdura) in calo dello 0,2%. Gli alimentari lavorati hanno segnato un +1,8% tendenziale. Per bevande alcoliche e tabacchi variazione mensile nulla, ma +5,2% tendenziale.
I dati sull?inflazione sono contestati dai consumatori del Codacons che tornano a chiedere «una profonda riforma del paniere Istat e dei metodi di rilevamento dei prezzi». Gli agricoltori della Cia sottolineano invece come il contributo maggiore al contenimento dell`inflazione è arrivato dalla frenata dei prodotti dei campi.

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