Famiglie, debiti record
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Bankitalia: in un anno +46 miliardi di euro dalle banche
ROMA Le famiglie italiane sono sempre più indebitate. Che sia per un mutuo per l`acquisto di una casa o per un più ridotto prestito per comprare un`auto nuova o l`ultimo schermo al plasma, gli italiani hanno bussato negli ultimi 12 mesi sempre più spesso alla porta di banche e società finanziarie: in un anno si sono indebitate per 45,9 miliardi in più. E per il solo credito a consumo con durata superiore ai 5 anni il balzo è stato del 36,5%. I prestiti concessi alle famiglie aumentano infatti di mese in mese a ritmi vertiginosi, facendo degli italiani un popolo sempre più indebitato. Secondo gli ultimi dati di Bankitalia, pubblicati nel Supplemento al Bollettino Statistico di questo mese, a marzo scorso il totale dei prestiti concessi alle famiglie ha superato la soglia dei 400 miliardi di euro. Si è arrivati a quota 403,8 miliardi di euro, in aumento del 12,8% rispetto a ai 357,9 miliardi del marzo 2005. L`incremento è significativo anche nel confronto con i 397,4 miliardi di febbraio: in un solo mese i prestiti sono infatti aumentati dell`1,6%. Alle prese con il carovita (e con prezzi degli immobili che si mantengono su livelli decisamente alti, soprattutto nelle grandi città), le famiglie fanno insomma sempre più ricorso a rate e mutui, in aumento anche negli ultimissimi mesi, nonostante il rialzo dei tassi di interesse seguito ai due ritocchi della Bce. A registrare l`ennesimo boom è soprattutto il credito al consumo, che si sta allargando a macchia d`olio per le poche disponibilità finanziarie delle famiglie, ma anche per il diffondersi di offerte sempre più vantaggiose. Gli acquisti si fanno con i prestiti: a tutto marzo ammontavano ad oltre 45,8 miliardi di euro contro i 39,5 di marzo 2005. A crescere a ritmi accelerati sono soprattutto i crediti superiori ai 5 anni: in base ai dati raccolti da Bankitalia (in realtà ancora provvisori per l`ultimo mese di analisi), a marzo i prestiti concessi da banche e società finanziarie erano in totale pari a 17,2 miliardi di euro, il 36,5% in più rispetto ai 12,6 miliardi dello stesso mese del 2005. La crescità è esponenziale e, basta pensare che i consumi interni languono, per capire che i debiti non sono solo per acquisti voluttuari. Ma a pesare sui portafogli degli italiani sono anche i prezzi astronomici delle case. I mutui immobiliari mostrano una crescita a due cifre e confermano la propensione degli italiani per gli investimenti immobiliari. A dispetto dei prezzi poco abbordabili, le famiglie continuano a considerare il mattone un investimento indispensabile e continuano quindi a comprare accendendo mutui anche consistenti. I prestiti oltre 5 anni per l`acquisto di abitazioni, si legge tra i dati del bollettino di Via Nazionale, ammontavano a marzo scorso a circa 221 miliardi, con un aumento del 2% rispetto a febbraio e del 20,2% rispetto a marzo 2005. Dati che confermano un andamento in corso da mesi e che non accenna ad attenuarsi, nonostante l`aumento dei tassi di interesse che ha seguito i ritocchi decisi dalla Bce. Il tasso medio sui nuovi prestiti per l`acquisto di abitazioni è infatti salito a marzo per la prima volta sopra il 4% al 4,04% (era al 3,65% a marzo 2005 e al 3,94% a febbraio 2006). Il forte indebitamento degli italiani «è preoccupante» e rischia di «portare al fallimento i bilanci di migliaia di famiglie». E` l`allarme lanciato dal Codacons commentando i dati di Bankitalia sull`indebitamento dei cittadini. I dati, afferma il presidente dell`associazione Carlo Rienzi, «sono preoccupanti e dimostrano gli stenti delle famiglie italiane per arrivare a fine mese». Secondo il Codacons infatti «gli stipendi sono rimasti invariati, mentre a ritmo sostenuto sono cresciuti prezzi, tariffe e bollette, cosicchè gli italiani sono costretti a indebitarsi non più per acquisti di grandi entità, ma anche per beni essenziali». L`associazione chiede perciò al prossimo Governo un decreto legge in grado di estendere le garanzie e i limiti del pignoramento in favore di quei cittadini che non riusciranno a saldare in tempo i propri debiti, limitato ai casi in cui il ricorso al credito al consumo abbia riguardato beni non voluttuari.
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