15 Maggio 2006

Bankitalia, famiglie sempre più indebitate

Bankitalia, famiglie sempre più indebitate

In un anno chiesti in prestito 45 miliardi. Impennata del credito al consumo e dei mutui per la casa

ROMA – Siamo ricchi o poveri? L`Italia è in crescita, o arrivare a fine mese è una fatica per tutti? Un paio di mesi fa l`Economist ha detto che siamo un Paese con le stampelle ma c`è chi continua a giurare che lo sviluppo patrimoniale del Belpaese sia un sicuro segnale di benessere. La richiesta di mutui è in aumento. Negli ultimi dodici mesi sempre più spesso le famiglie italiane hanno bussato alla porta di banche e società finanziarie per l`acquisto di immobili. Se questo tipo di indebitamento conferma la propensione degli italiani ad investire nel mattone, l`indebitamento per i consumi, invece, presenta due facce: quella di chi ha fiducia nel futuro e soldi anche per i consumi voluttuari, e quella di chi, al contrario, ricorre al prestito bancario costretto dal bisogno. “In un anno l`indebitamento delle famiglie è salito di 45,9 miliardi di euro – dice Bankitalia nel suo ultimo rapporto -. Per il solo credito al consumo il balzo dei finanziamenti, con più di 5 anni di durata, è stato del 36,5%“. Dalla tv al plasma all`auto nuova per i figli, al motorino, ma anche al materasso a due piazze, agli occhiali da vista e ai libri scolastici, si ricorre alle rate. “Il credito al consumo – osserva la Banca centrale – si sta allargando a macchia d`olio per le poche disponibilità finanziarie delle famiglie, ma anche per il diffondersi di offerte sempre più vantaggiose“. Un dato significativo: “Gli acquisti, non solo voluttuari, – rileva ancora Bankitalia – si fanno ricorrendo ai prestiti: nel mese di marzo ammontavano a oltre 45,8 miliardi di euro contro i 39,5 dello stesso mese del 2005. In totale 403,8 miliardi di euro nel mese di marzo, con un più 12,8% rispetto ai 357,9 miliardi dell`anno scorso“. “Dati preoccupanti – commenta il Codacons – che dimostrano le difficoltà delle famiglie. Gli stipendi sono rimasti invariati, mentre a ritmo sostenuto sono cresciuti i prezzi. Perciò chiediamo al nuovo governo tutele per chi si troverà nell`impossibilità di saldare i debiti. Pensiamo ad un decreto in grado di estendere le garanzie e i limiti di pignoramento in favore di chi abbia fatto ricorso al prestito per beni non voluttuari“. Tra stagnazione e segnali di vitalità l`ultimo Rapporto annuale del Censis sei mesi fa aveva fotografato un`Italia divisa tra “600 mila nuclei familiari, alle prese con il ridimensionamento del loro standard di vita, e pochi nuovi ricchi, con un 10% delle famiglie italiane che detiene la metà della ricchezza totale“.

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