«CITTÀ IN COMUNE»
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fonte:
- Il Mattino
La riqualificazione dei servizi pubblici e il miglioramento della macchina comunale, è il tema dell`incontro-dibattito organizzato dalla lista “Città in comune“, cui ha partecipato anche il candidato sindaco del centrosinistra Fasto Pepe. Il discorso, però, è caduto, inevitabilmente, anche su altre tematiche. Ad aprire i lavori, il candidato Maurizio Zeoli, che è anche responsabile del Codacons provinciale. Zeoli, ha illustrato gli otto punti su cui ritiene necessario il futuro governo cittadino debba porre l`attenzione. Per comunicare, un patto di garanzia con i contribuenti, «per evitare – spiega – accertamenti di massa ed estenuanti file in via del Pomerio». Propone poi il taglio dell`Ici per la prima casa, l`abbattimento della Tarsu per situazioni di grave disagio economico, il rilancio del trasporto pubblico rendendolo più conveniente del mezzo privato. E ancora, l`assistenza primaria nei confronti dei diversamente abili, la creazione di uno sportello per anziani, un patto per il rilancio del commercio nei quartieri e gli asili comunali al servizio delle famiglie meno abbienti. Gabriele Corona che rappresenta l`associazione “AltraBenevento“, parte col condannare Ascoben, che definisce “agenzia di stampa e propaganda del comune“ e poi parla della dotazione organica dell`Ente di Palazzo Mosti: «Quando l`assessore Santamaria dice di aver arricchito il comune di 74 nuove unità, sostiene il falso perché – denuncia Corona – sa benissimo che la legge non lo consente». E poi invita il Fausto Pepe a farla lui «la nuova dotazione organica perché nessuno deve rischiare di andare in mobilità», e a «destinare metà dei soldi che prende il city manager Boccalone, ai servizi per anziani». Fausto Pepe annuisce e dice che queste cose saranno fatte e che si impegnerà per far sì che in città «torni la qualità della vita venute meno in questi anni». Punta l`accento sulla necessità di una equità sociale, sul rispetto per gli anziani: «Mi amareggia – asserisce – constatare la poca disattenzione che hanno avuto fino ad oggi sulla partecipazione attiva dei cittadini alla vita comunale». Poi, anche lui affronta la questione dell`agenzia di stampa del comune: «Hanno creato un organo di stampa che è peggio della Pravda. A mio avviso – sostiene – esso andrebbe economizzato e reso plurale». E prima di chiudere ricorda che «il dato che ci porterà alla vittoria è la nostra diversità».
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