7 Maggio 2006

Maxi summit sui dehors per cercare un`intesa

Riparte con due appuntamenti e un super tavolo la discussione sui dehors, le verande esterne ai bar e ai ristoranti spesso al centro delle lamentele dei cittadini. Il primo incontro, relativo ai dehors installati nel Quadrilatero, si terrà lunedì 15 maggio, alle ore 10. Mentre il giorno seguente, alla stessa ora, sarà la volta delle strutture di via del Pratello. E` stato il direttore del settore Attività produttive, Andrea Mari, a fissare le riunioni, che si terranno in Comune. I due appuntamenti, come si legge nella lettera di convocazione, hanno lo scopo di “verificare la fattibilità di un percorso condiviso e propedeutico alla proposta per disciplinare le occupazioni di suolo pubblico nelle aree con valore archeologico, storico, artistico e ambientale che l`amministrazione formulerà alla Sovrintendenza per i beni architettonici e il paesaggio“. In altri termini, di discutere il protocollo d`intesa con via IV Novembre, che la giunta comunale ha approvato già a metà marzo. Più che la lentezza dell`amministrazione, a stupire gli addetti ai lavori è però il fatto che ai due incontri è stato convocato in pratica `l`universo mondo` (ad eccezione solo dei comitati civici che si battono contro le verande). L`invito è rivolto, infatti, non solo ai titolari dei locali dotati di dehors, alle organizzazioni del commercio e dell`artigianato (Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato), al quartiere, alla polizia municipale, ai direttori dei settori mobilità e sicurezza e ai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, ma anche ? fatto un po` insolito ? a tutta una serie di associazioni di consumatori e non (Adoc, Telefono blu, Adiconsum, Acli, Federconsumatori, Unione nazionale consumatori, Codacons e Movimento difesa del cittadino). Durante gli incontri, si legge ancora nel comunicato, i gestori dei locali interessati avranno la possibilità “di partecipare alla definizione della morfologia e tipologia dei dehors“ e potranno assumere “impegni per contenere le criticità legate alla sosta impropria e all`inquinamento acustico rilevabile nella zona“, contribuendo così “al miglioramento della vivibilità complessiva dei luoghi“.

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