La ricerca dei fondi in tv, e-mail e metro
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fonte:
- Italia Oggi
`Dammi il cinque`: una frase affianca su internet la foto di un uomo che poggia il palmo della mano su quella di un bimbo che sorride. `Per mille`, completa la frase sotto l`immagine. è solo uno dei tanti giochi di parole (questo è sul sito dell`Associazione italiana endometriosi) che accompagnano in questi giorni la varietà delle iniziative promozionali di enti e associazioni che potranno ricevere la donazione del 5 per mille. E ancora: `Uno per tutti, cinque x mille`. Oppure: `Dai il 5 alla tua misericordia` (della Confederazione nazionale delle misericordie), `Investi nel futuro, fai crescere l`università pubblica`, `Per chi è il tuo 5 per mille? Se firmi per la ricerca sanitaria firmi per tutti`.Accanto a chi ha investito oltre 200 mila euro per la propria campagna promozionale, ci sono enti e associazioni per i quali la fantasia ha sopperito alla mancanza delle risorse: dalle lettere di sollecito alle parrocchie, alle tessere gratuite d`iscrizione alle associazioni, fino ai semplici volantini, locandine, mailing list o banner sul sito internet, anche i comuni, le università più piccole, le associazioni non profit e quelle dei consumatori se le stanno inventando tutte per farsi conoscere e ricevere la donazione.
Le campagne promozionali
L`Istituto San Raffaele di Milano ha deciso di puntare su una campagna a tutto tondo ed è l`unico a utilizzare anche la comunicazione televisiva: 200 mila euro investiti in spot sulle reti Mediaset, su TeleLombardia e su Antenna3 (da questa settimana anche su La7) ai quali si affiancano l`inserzione di brochure informative all`interno di periodici (parte delle spese sono sostenute da Ibm), la distribuzione di dépliant all`ingresso nell`istituto (oltre 25 mila persone al giorno) e all`esposizione di cartelloni, fra i quali un `30×5` sempre nell`atrio del centro. `Abbiamo puntato molto sulla pubblicità`, ha spiegato a ItaliaOggi Sette Gabriele Bertipaglia, direttore della comunicazione della Fondazione San Raffaele del Monte Tabor, `nella speranza che la gente dia fiducia a una struttura che rappresenta il più importante centro di ricerca biomedica, oltre che uno dei primi dieci in Europa. Un centro che intende triplicare gli spazi per la ricerca con 70 mila mq in più di laboratori e 450 nuovi ricercatori`.Somme analoghe sono state investite in promozione dalla Fondazione Veronesi (per la ricerca e la diffusione della cultura scientifica) che ha avviato un mese fa una campagna per il 5 per mille attraverso la comunicazione su quotidiani e radio comunicati in ambito nazionale.L`Istituto oncologico europeo, oltre ai messaggi su internet, ha attivato una linea telefonica dedicata che si attiva in automatico quando si compone il numero del centralino dell`istituto: basta schiacciare un tasto per avere tutte le informazioni per la compilazione corretta della dichiarazione.In campo universitario, una campagna ad hoc (lo slogan è `Investi sul futuro, fai crescere l`Università pubblica`, abbinato all`immagine di una mano di bambino che indica il cielo) è stata condotta anche gli atenei di Roma (La Sapienza, Tor Vergata, RomaTre e Iusm). Dal 12 aprile scorso 800 locandine a quattro loghi hanno viaggiato sui vagoni della metropolitana romana; sono previste inoltre uscite su quotidiani e una serie di spot sulle radio romane: il tutto per circa 40 milioni di euro di investimento. Pubblicità in bar e ristoranti per l`Università Cattolica invece: grazie a un accordo fra l`ateneo e la Fipe-Confcommercio, è partita il 27 aprile una campagna che prevede l`esposizione, in oltre 230 mila locali (comprese mense e pizzerie), di una locandina per convincere i clienti a devolvere il 5 per mille alla ricerca.
La necessità aguzza l`ingegno
Pubblicità non solo dai grandi investimenti. Ognuno, infatti, si attrezza come può. Vi sono enti, come l`Associazione cattolica italiana e la Fondazione Luca Pacioli, che hanno puntato, pur in settori del tutto diversi, sulla sensibilizzazione territoriale: l`Aci ha inviato una lettera ai presidenti parrocchiali per l`affissione in ciascuna parrocchia della locandina per il sostegno all`associazione; operazione simile ha svolto la Fondazione studi dei ragionieri commercialisti rivolgendo un invito ai presidenti di collegio per l`informazione e la sollecitazione degli iscritti.E gli enti locali più piccoli, anch`essi ammessi a beneficiare del 5 per mille? Solo internet e volantini fai-da-te distribuiti in sede comunale? Non solo. C`è chi si è organizzato consapevole del detto l`unione fa la forza: è il caso della campagna per la diffusione di locandine pubblicitarie (`Uno per tutti, cinque per mille`) promossa dalla Società della Salute-Firenze Zona Nord Ovest, in collaborazione con gli otto comuni dell`area (Sesto fiorentino, Scandicci ecc.). Infine il Codacons, che ha invitato alla donazione proponendo `l`offerta speciale`: chi deciderà, entro il 30 giugno, di devolvere il 5 per mille all`associazione, si legge in un comunicato, avrà l`iscrizione gratuita al Codacons, con consulenza legale su bollette, utenze e quant`altro, per un anno.
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