La ferrovia adesso è più vicina
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
Saranno riattivate subito sette stazioni, una prossima al centro lucano
Prima riunione operativa nel capoluogo campano, presso l`assessorato regionale ai trasporti, del «tavolo» tecnico costituito nelle scorse settimane per il ripristino della ferrovia Sicignano – Lagonegro. E` stato deciso di riattivare subito sette stazioni, ancora prima che sia pronto lo studio di fattibilità e il progetto esecutivo per la riattivazione della tratta ferrata. Questo perché al momento le stazioni sono funzionali per il servizio sostitutivo con i pullman e dunque utilizzabili. Alla riunione ha preso parte anche il sindaco di Lagonegro Franco Costanza e l`assessore Vito Picardi. Le stazioni da ristrutturare subito sono quelle di Polla, Atena Lucana, Sala Consilina, Sassano, Padula, Montesano e una settima che faccia da fulcro per i comuni di Casalbuono, Casaletto Spartano e Lagonegro. Da qui l`invito del sindaco Costanza al «tavolo» tecnico di convocare per la prossima riunione, già fissata per il 30 maggio, anche la Regione Basilicata. Costanza, infatti, ha posto il problema di riattivare anche il tratto lucano. E ha proposto ufficialmente la costruzione della stazione nel territorio di Lagonegro, in particolare nella frazione di «Pennarone» per evitare le gallerie e le frane del vecchio tracciato che arrivava sino a Lagonegro. «Siamo soddisfatti che il tavolo tecnico sia partito – ha detto il primo cittadino di Lagonegro – E` utile perchè serve a stabilire le varie posizioni, da mettere insieme poi, a mio parere, in un protocollo d`intesa qual ora si arriverà alla tanto attesa riattivazione della ferrovia». Lo studio di fattibilità dovrebbe essere pronto in estate. L`intenzione è quella di inserire il tragitto della Sicignano – Lagonegro all`interno della metropolitana leggera da Napoli a Battipaglia. Ancora non sono stati evidenziati i costi di gestione. Il Cipe, ricordiamo, ha confermato il finanziamento di 15 milioni di euro del Governo nazionale da destinare alla tratta ferrata. La Giunta provinciale di Salerno ha impegnato altri 5 milioni di euro e ha inserito il collegamento nel Piano territoriale regionale (Ptr) che in un primo tempo la escludeva. Il sindaco Costanza vuole conoscere quali sono le intenzioni della Regione Basilicata in merito alla riattivazione anche del tratto lucano per scongiurare il rischio che il treno si fermi in Campania. Presenti al “tavolo“ di ieri la Regione Campania, la Provincia di Salerno, la Comunità Montana del Vallo di Diano, alcuni sindaci del comprensorio, Rete Ferroviaria Italiana, il comitato pendolari del Diano, il Codacons e la Net Ingenering che ha avuto in affidamento lo studio di fattibilità.
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