Proteste per il gas più caro della provincia
-
fonte:
- La Provincia di Como
Proteste per il gas più caro della provincia
A parità di consumi le mille famiglie del paese, con le tariffe di Como, risparmierebbero 360mila euro
MASLIANICO ( F.Ai.) Le bollette del gas più care della provincia. Dopo le associazioni dei consumatori, a denuciare pubblicamente quello che è stato definito un «sopruso e un indebito salasso» ai danni di almeno mille famiglie, sono i due consiglieri di minoranza del gruppo «Nuova Maslianico», Giorgio Luppi e Armando Minatta. «Ad aprirci gli occhi su questa situazione che per noi ha del paradossale – spiegano i due consiglieri di opposizione è stata Adiconsum secondo la quale proprio Maslianico risulterebbe tra i comuni dove vengono corrisposte le tariffe più alte di tutta la provincia lariana. Dai rilevamenti effettuati è stato accertato che su un consumo di duemila metri cubi annui di gas, a Maslianico si pagano 1632,77 euro, mentre nella città di Como la tariffa si abbassa, per lo stesso quantitativo di gas consumato, ad euro 1339,93 con una differenza in più pari al 23 per cento. Noi non siamo i cugini di Paperone – incalzano ancora i due consiglieri – per questo attendiamo risposte chiare dall`amministrazione in carica chiedendo loro che si adoperino presso la società erogatrice per far luce al più presto sulla questione. In particolare chiediamo al sindaco e alla giunta per quale stravagante privilegio nel nostro territorio comunale il gas per uso domestico, cucina e riscaldamento debba costare di più. Secondo il Codacons, le differenze tariffarie dipendono dai contratti per la fornitura del metano che vengono sottoscritte tra le aziende e i sindaci, così che il cittadino si trova a pagare bollette per scelte fatte per lui proprio da chi diversamente dovrebbe vigilare e tutelare la gente dai soprusi del regime monopolistico dell`azienda erogatrice. Qui non vale certo la solita scusa – proseguono – che le società, scaricandolo sugli utenti, recuperino il costo degli investimenti fatti per la costruzione della rete di distribuzione, visto che da molti anni a Maslianico non si sono rese necessarie opere di questo genere». Secondo Minatta e Luppi, ogni anno alle famiglie di Maslianico qualcosa come 360mila euro che andrebbero «indebitamente a rimpinguare le già gonfie tasche dell?azienda erogatrice del gas». Una nuova modulazione tariffaria – quella invocata – che tenga conto di una equiparazione effettiva che quantomeno si avvicini il più possibile al capoluogo considerato che il servizio di distribuzione del gas in paese è organizzato in un ambito territoriale tecnico ed economico simile ed ormai a ridosso della stessa città di Como, con interventi mirati e finalizzati all?equilibrio finanziario tra le varie utenze e con una nuova griglia di tariffazione che non crei disparità.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
