Bond argentini, condannate due banche
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fonte:
- Messaggero Veneto
Bond argentini: il tribunale di Treviso ha emesso due sentenze contro due istituti di credito che ora dovranno rimborsare due pensionati di 80 mila e 78 mila euro. La decisione del giudice fa ben sperare i pordenonesi (diverse centinaia) che si sono visti “bruciare“ i propri risparmi. A vincere una delle due cause civili è stato un ex lattoniere, che aveva investito 80 mila euro in titoli legati ai bond argentini ritrovandosi, quattro anni più tardi, con soli 18 mila euro. Il giudice ha ritenuto che l`istituto di credito, l` Unicredit Banca, non avesse fornito al cliente le necessarie informazioni sul tipo di investimento e sui rischi a cui sarebbe andato incontro. Lo stesso è accaduto per una pensionata di Mogliano, che aveva investito 78 mila euro per poter acquistare – beneficiando degli interessi – un appartamento alla figlia. Anche la signora, che si era poi ritrovata al verde, non sarebbe stata informata correttamente sui rischi connessi all`operazione. Sono centinaia i pordenonesi coinvolti nel crac dei bond argentini. “Molti – ha riferito l`avvocato Vitto Claut, rappresentante del Codacons – hanno preferito definire la propria situazione accettando la transazione proposta dagli istituti di credito, che offrivano il risarcimento del 60-70% della somma inizialmente investita“. In effetti, piuttosto che affrontare il rischio di un`eventuale sentenza sfavorevole del tribunale (come per esempio quelle pronunciate dal tribunale di Milano), in tanti hanno scelto di non affrontare una causa civile e “accontentarsi“ di quanto proposto dalle banche. La causa contro le banche viene proposta quando ci sono gli estremi che provano la mancata conoscenza del rischio da parte del consumatore. E` questa la via seguita dai risparmiatori che hanno investito nei bond argentini e che sentendosi presi in giro dalla proposta del governo sudamericano hanno scelto le vie legali. Oltre a tanti pensionati, il caso Argentina propone delle situazioni limite che potrebbero avere anche dei riscontri penali. Gli esempi più delicati sono quelli di persone che si trovano in eredità i bond perché i titolari sono morti e che devono gestire situazioni che non conoscono e che spesso presentano vizi di forma. Queste irregolarità eclatanti riguardano persone anziane che hanno affidato a propri risparmi ai promotori finanziari “a domicilio“. I dipendenti della banca si recavano in casa degli anziani per proporre investimenti e spesso, come accaduto a più di qualcuno, firmavano al loro posto loro, potendo contare sulla totale fiducia dell`ignaro cliente. Qualche parente che oggi ha ereditato una fortuna di carta, si è accorto dell`irregolarità e ha presentato denuncia alla Procura.
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