Costi e concorrenza Italia fra oneri e onori
-
fonte:
- Italia Oggi
L`Italia, soprattutto nel settore delle carte di credito, non si comporta bene. è molto cara`. Questo il giudizio del commissario Ue alla concorrenza, Neelie Kroes, all`indomani della presentazione dell`Interim report europeo sulle carte di pagamento (era il 12 aprile 2006). Un giudizio molto severo riportato dalla stampa e ripreso anche dalle associazioni dei consumatori secondo le quali (per esempio, per il Codacons) `gli interessi sono elevatissimi` e `le commissioni eccessive`. I paesi contro i quali l`esecutivo Ue (e il commissario Kroes) ha puntato il dito sono in particolare l`Italia, la Finlandia, il Belgio, l`Austria e il Portogallo. Per la presenza, in questi stati, anche di `accordi di monopoli tra banche` che limitano la concorrenza. Fra i paesi virtuosi sono stati citati invece Germania e Olanda.Ma un giudizio che solo sotto alcuni profili trova riscontro nel dettaglio del rapporto Ue: riferimenti ai singoli stati membri sono contenuti infatti solo nella seconda parte dell`analisi comunitaria (dedicata ai rapporti tra banche e società di gestione dei circuiti e all`organizzazione interna del business); tutta la prima parte, invece, sui costi delle carte per le imprese e per i titolari, non reca praticamente alcuna citazione esplicita, tranne un riferimento comparativo a tutto favore dell`Italia.I costi per i commercianti, Italia meno cara L`Interim report (circa 185 pagine di analisi e grafici) rappresenta solo il primo passo di un`indagine della Comunità che deve essere completata. Entro il 21 giugno prossimo, infatti, tutti i soggetti interessati (dai principali accusati, Visa e Mastercard, alle imprese, fino ai consumatori) potranno presentare le proprie informazioni e i propri commenti.In questo primo passaggio d`inchiesta, comunque, dal rapporto emerge un`immagine dell`Italia meno negativa del previsto. Il comunicato ufficiale della Commissione Ue del 12 aprile, peraltro, che ha accompagnato la presentazione del rapporto non faceva riferimenti espliciti al Belpaese. All`interno della prima parte del rapporto dedicata ai costi delle carte, in particolare per i commercianti, c`è sì un richiamo all`Italia (pagina IV) accanto alla Svezia e alla Finlandia (altro paese contro il quale erano state sollevate le prime critiche) che figura tuttavia fra i paesi nei quali la commissione media pagata dai commercianti per l`accettazione di Visa e Mastercard risulta fino a tre-quattro volte inferiore rispetto a quella pagata invece in Ungheria, Repubblica Ceca e Portogallo (dove le imprese pagano tra il 2,5 e il 3,1% sul valore totale della transazione).`Non si comprende il giudizio così severo del commissario Ue sull`Italia`, ha detto a ItaliaOggi Sette Pierfrancesco Gaggi, responsabile del settore sistemi di pagamento dell`Abi, `l`Italia nel settore delle carte di credito compare ormai fra i paesi più competitivi`. `Una valutazione così negativa ce la potevamo aspettare una ventina d`anni fa`, ha continuato, `quando sul mercato esistevano esclusivamente CartaSi e Bankamericard, ma non oggi: la concorrenza c`è ed è garantita dalla presenza ormai di una molteplicità di operatori`. Di diverso avviso Carlo Rienzi, presidente del Codacons, secondo il quale in Italia esiste un monopolio di fatto di Visa e Mastercard, anche per l`incapacità degli altri gestori di proporsi all`utente medio con prezzi concorrenziali. Rienzi ha posto l`accento sui costi che gravano sui possessori delle carte: costi medi che in Italia si aggirano, secondo il presidente del Codacons, sui 30 euro all`anno, ma solo per servizi `basic`; i prezzi lievitano infatti anche di centinaia di euro a fronte dei cosiddetti `servizi aggiuntivi` (dalle assicurazioni ai servizi di assistenza), mentre, sottolinea, `le carte a costi più bassi presenti sul mercato, diffuse fra gli esercenti italiani, non sono tuttavia abilitate per l`utilizzo all`estero`.Di conclusioni `opposte e non uniformi` sui costi delle carte di credito ha parlato anche Gianni Guido Triolo, responsabile politiche del credito di Confesercenti, secondo il quale le analisi finora effettuate, compresa quella dell`Antitrust Ue del 12 aprile e quella di Cogeban del 18 aprile, `conducono all`individuazione di dati contrastanti`.Triolo ha suggerito di `aprire un tavolo di analisi e confronto esteso anche ai contributi delle categorie del commercio e dei consumatori, per contribuire alla chiarificazione dei costi pur nel rispetto delle autonomie decisionali dei vari soggetti interessati`.Piccoli esercenti i più tartassati dell`UeUn dato emerge chiaro dal rapporto della Commissione europea. E cioè che i piccoli commercianti pagano, per le carte di credito, commissioni del 60-70% più elevate rispetto alle grandi imprese. `Un dato più comprensibile di quanto possa apparire di primo acchito`, ha spiegato Gaggi dell`Abi, `e giustificato da fattori dimensionali e soprattutto dal diverso volume d`affari al quale corrisponde un livello di utilizzazione più elevato o più contenuto della moneta elettronica`.Gaggi spiega inoltre perché i servizi di noleggio auto e quelli alberghieri risultano fra quelli per i quali le commissioni sono più care: secondo il responsabile Abi, in questi settori alla funzione di pagamento della carta si aggiunge spesso una funzione di garanzia a vantaggio dell`esercente; il che `probabilmente in parte giustifica percentuali più elevate per colui che richiede la garanzia ed eroga il servizio`.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
