“Sorgea rimborsi i propri utenti“
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fonte:
- Il Resto del Carlino
FINALE EMILIA “Giù le mani dai conti correnti degli utenti, altrimenti saremo costretti a fare intervenire l`Authority“. Sul pasticcio, a firma Sorgea, delle bollette del gas arrivate in ritardo (il 21 aprile) rispetto alla scadenza (26 aprile), ma pagate con un anticipo di cinque giorni dagli utenti finalesi con domiciliazione bancaria, oppure in ritardo all`ufficio postale, per ovvie e svariate ragioni, considerato il ponte del 25, interviene il Codacons. “Al di là della doverosa tirata d`orecchie all`azienda del gas – commenta Fabio Galli, tra i responsabili del comitato a difesa del consumatore – che guarda caso ha sbagliato a sfavore dell`utente, la medesima dovrebbe dimostrare però la propria buona fede. Per correttezza, poiché ha prelevato l`importo cinque giorni prima della scadenza della bolletta del gas, dovrebbe rifondere ai possessori di conto corrente l`indennità di mora, che gli stessi avrebbero dovuto pagare in caso di ritardo nel versamento. Ma non solo. Non dovrebbe pretendere nessuna mora da coloro che, avendo ricevuto sul filo del rasoio la bolletta, non hanno potuto pagarla nella data stabilita: il 26 aprile“. Fabio Galli evidenzia che non tutti hanno a disposizione, un giorno per l`altro, le somme necessarie per pagare le bollette. “C`è chi ? commenta ?, e penso alle categorie maggiormente svantaggiate, deve fare piroette non indifferenti per riuscire a ripartire pensione o stipendio tra bollette, emergenze, spese quotidiane.“. Il Codacons bacchetta la società, “che non può fare orecchie da mercante nei confronti delle tante giustificate lamentele degli utenti“. Gli stessi, nei giorni scorsi, hanno inviato al nostro giornale lettere di protesta, evidenziando il grande pasticcio. A un finalese, addirittura, il signor Giuseppe Zaccaria, la bolletta è arrivata il giorno stesso della scadenza. Sorgea è poi corsa ai ripari, considerati i tanti mugugni e lamentele, facendo affiggere davanti all`ufficio postale di Finale l`avviso che la data del pagamento slittava ai primi di maggio, per chi pagava col bollettino postale. Per gli altri invece il prelievo bancario è stato fatto cinque giorni prima, il 21 aprile. Beh, ironizza qualcuno, Sorgea avrà temuto che la banca finisse i soldi
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