30 Aprile 2006

Riconsiderare la fusione Autostrade

Monito dell ad Vito Gamberale
Riconsiderare la fusione Autostrade

“Spero che il cda possa essere un occasione per rimeditare la vicenda, nonché la sua opzione finale soprattutto per gli interessi del Paese“ Per il momento Vito Gamberale, amministratore delegato del gruppo Autostrade, ha smentito le dimissioni; ma per qualcuno la sua esperienza in azienda è vicina alla conclusione e nel contempo ha invitato il cda a una seria riflessione in merito al progetto di fusione tra Autostrade e il gruppo spagnolo Abertis, all ordine del giorno del Cda del 2 maggio prossimo. “Spero ancora – ha dichiarato Gamberale – che il prossimo consiglio di amministrazione possa essere un occasione per rimeditare, alla luce del mio intervento, tutta la vicenda, nonchè la sua opzione finale anche e soprattutto per gli interessi del paese“. A proposito del comunicato non concordato diffuso venerdì dalla società autostradale l`amministratore delegato di Autostrade Vito Gamberale, in una nota, ha affermato che la ricostruzione dei fatti che emerge dal comunicato della società Autostrade “è incompleta e pertanto non veritiera“. “Nella lettera inviata al collega presidente di Autostrade (e che per espressa richiesta dello stesso ho tenuto secretata) -si legge nella nota di Gamberale- ho ben spiegato la dinamica evolutiva dei dubbi maturati sul progetto“ di fusione tra Autostrade e il gruppo spagnolo Abertis. Nel consiglio di amministrazione del 23 aprile, sottolinea Gamberale, “ho votato a favore del progetto solo per non creare un problema societario, perché trattavasi di delibera propedeutica. E ho anche spiegato quali altri dubbi ho maturato nel corso delle Conferenze stampa, specie quella di Barcellona“. In dette circostanze, prosegue l amministratore delegato di Autostrade, “ho maturato la consapevolezza che taluni aspetti del progetto erano non convincenti. Da qui un articolata lettera assolutamente non riducibile a sintesi tendenti a gettare luce contraddittoria sulle mie posizioni, evolutesi a causa di carente e poco chiara presentazione iniziale del progetto. Va sottolineato comunque che la lettera da me inviata -aggiunge Gamberale- era e resta finalizzata a fare riconsiderare all azionista le conclusioni cui finora è pervenuto; anche perché risulta indiscutibile la mia lealtà e fedeltà alla società“. Dai consumatori del Codacons arriva invece l invito a al Cda di Autostrade a rinviare la fusione con il gruppo spagnolo a dopo la formazione del nuovo Governo. “Il Codacons -sottolinea il presidente dell associazione, Carlo Rienzi- chiede un incontro urgente tra gli utenti delle autostrade e il vertice del gruppo, in relazione alla fusione con la spagnola Abertis. L urgenza di tale incontro nasce dall esigenza di conoscere quali saranno le conseguenze, nel bene e nel male, della fusione per gli utenti del servizio, e le eventuali ripercussioni sulle tariffe“. In merito alla fusione il responsabile economico dei Ds, Pierluigi Bersani, ha dichiarato: “Quando uno prende i soldi mediamente è perchè vende qualcosa. Non ho mai visto cose diverse“. Secondo invece il responsabile economico della Margherita, Enrico Letta, “L operazione si è infilata in un cul de sac e guardo con preoccupazione all evoluzione dell operazione“. L ex ministro Luigi Preti ha sottolineato che “le autostrade appartengono all Anas, ossia allo Stato, e sono state date solo in concessione. Se non si ha il coraggio di dichiarare illegittimo il comportamento di Autostrade Spa vuol dire che lo stato italiano abdica alle sue funzioni fondamentali, tanto che domani qualunque società straniera potrebbe impossessarsi di qualsiasi pezzo fondamentale di uno Stato assolutamente inerte“. Per l esponente di An, Adolfo Urso, la fusione “Può essere una buona scommessa europea che consente di creare un gruppo capace di competere sul piano continentale e internazionale“. “Mi auspico però – ha aggiunto- che il nuovo gruppo parli soprattutto italiano. È necessario stare attenti sugli investimenti infrastrutturali che devono essere realizzati nel nostro Paese“. Il ministro delle Infrastrutture Pietro Lunardi, ha sottolineato che la fusione “in linea di massima è una operazione giusta. Ma non è stata condotta in modo ortodosso“. Per Lunardi “si tratta, comunque, di operazioni che vanno preparate bene in cui le aziende informano il governo. In questo caso -aggiunge- si è trattato di un accordo giunto a ciel sereno e senza che il governo ne fosse stato informato“. Perciò, è il ragionamento del ministro, “anche se l operazione è buona, la sua conduzione non è stata adeguata“. Gli onorevoli Maurizio Gasparri (Alleanza Nazionale) e Maurizio Lupi (Forza Italia) hanno invece deciso di promuovere la presentazione di una mozione alla Camera sulla fusione tra Autostrade e Abertis. “Le preoccupazioni che avevamo già espresso riguardo questa operazione -sostengono – trovano conferma nella presa di posizione dell amministratore delegato Vito Gamberale“. “È pertanto indispensabile e urgente che il Parlamento intervenga su questa vicenda -continuano i due esponenti della Cdl-. Anche perchè risulta evidente il carattere finanziario di una operazione portata avanti da una società titolare di una concessione pubblica e a vario titolo coinvolta in politiche di competenza governativa, come le infrastrutture e i trasporti“. “È dunque opportuno che il Parlamento accenda un faro su questa vicenda -concludono i due parlamentari- che coinvolge un servizio pubblico fondamentale per i cittadini“.

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