Il prezzo del petrolio torna a scendere
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fonte:
- Messaggero Veneto
I consumatori italiani: il prossimo governo per la benzina faccia come Bush
L`industria europea ferma a febbraio Male la produzione, bene gli ordini
BRUXELLES. La produzione industriale a febbraio è rimasta ferma sia in Eurolandia che in Ue-25. Lo riporta Eurostat. A gennaio l`indice aveva registrato un aumento dello 0,2%. Su base annua la produzione è salita del 3,2% in Eurolandia e del 2,9% in Ue-25 contro gli aumenti del 3% e del 2,8% precedenti. In Italia la produzione è salita dello 0,8% a febbraio rispetto al mese precedente dopo la flessione dello 0,3% del mese prima mentre su base annua è salita del 3,4% dall`1% precedente. Tra i pochi aumenti significativi quello dell`Olanda, +1,4% e della Polonia, +1,8%. In calo i beni intermediari in area euro -0,7% e in Ue-25 mentre sono saliti i beni di investimento, +0,5% in Eurolandia e +0,2% in Ue-25. Gli ordini all`industia in area euro sono saliti a febbraio del 2,7% dopo una flessione del 5,7% registrata nel mese di gennaio. In Ue-25 gli ordini sono saliti dello 0,5% dopo il calo precedente del 3,5%. Tra i paesi gli aumenti più forti sono stati registrati in Lituania, +24%, in Slovacchia, +8,4%, e anche in Italia dove gli ordini sono saliti del 6,6% dopo la flessione dello 0,1% di gennaio. Tra i cali più significativi quello della Polonia, -35,5%, e di Malta, -15,3%. Nel dettaglio merceologico il settore manifatturiero ha registrato un aumento dello 0,3% in Eurolandia e dello 0,5% in Ue-25. In calo la voce industria tessile e abbigliamento e in rialzo quella della fabbricazione di materiale da trasporto. L`industria europea guarda con attenzione al prezzo del petrolio, che ieri si è raffreddato ulteriormente dopo il dato, migliore del previsto, sulle scorte di greggio americane. Gli stock sono diminuiti di 226.000 barili (a 345 milioni) nella scorsa settimana, ma le previsioni indicavano un calo ben più significativo di 600.000 barili. Le quotazioni a New York sono così scese a 72,60 dollari al barile, con un calo dello 0,4%. Il mercato, spiega l`agenzia Bloomberg, ha reagito positivamente anche al dato sull`attività delle raffinerie, salita all`88,2% della capacità complessiva, il livello più alto dall`inizio di gennaio. In Italia i consumatori chiedono al prossimo governo di fare come Bush. “Appena entrato in carica, – affermano Codacons e Federconsumatori- il governo dovrà adottare, seguendo l`esempio di Bush, misure urgenti per far scendere, in vista degli esodi estivi, il prezzo dei carburanti“. Il Codacons invita quindi ad aumentare la disponibilità di carburanti sul mercato, “anche tagliando provvisoriamente le scorte“. Ma chiede soprattutto che si faccia “chiarezza sui bilanci delle società petrolifere“.
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