20 Aprile 2006

Bollette più care? Hera tranquillizza gli utenti allarmati



Prezzi del barile alle stelle, bollletta più cara? Inutile negarlo, l`escalation al cardiopalmo del petrolio, con traguardi sempre più elevati, fa intravedere il rischio concreto di una lievitazione dei costi energetici. Saranno il gas o la corrente elettrica a pagare pegno? Il direttore di Hera Modena, Roberto Gasparetto, tranquillizza, ma l`assessore Francesco Frieri è di diverso avviso e teme contraccolpi destinati a farsi sentire sopratutto sui bilanci domestici più fragili. A chiudere il cerchio ci si mette Fabio Galli del Codacons, che segnala il rischio di ricevere richieste di adeguamenti retroattivi. Taglia corto il direttore Roberto Gasparetto: “I nostri utenti non devono temere – dice il responsabile di Hera Modena – e non si facciano suggestionare dal martellamento sui prodotti petroliferi. I nostri prezzi sono fissati con cadenza trimestrale dall` Autorità per il gas e l`energia elettrica, applichiamo tariffe che tengono conto di vari parametri esterni ed è pure in atto un assestamento. Noi come gruppo, come tutti gli operatori del settore, lavoriamo per ricorrere il più possibile alle fonti rinnovabili o alternative, in questo caso siamo anche partner di progetto per il nuovo gasdotto che dovrebbe portare il metano dall`Algeria, stiamo investendo per la produzione di energia eolica e da biomasse e nel recupero energetico dei rifiuti. Entro il 2008, il 30 per cento delle nostre risorse dovrebbero arrivare da fonti alternative, oggi circa 120 mila famiglie vengono servite con produzione di energia elettrica da nostri impianti di biomasse e recupero energetico. L`aggiornamento del listino arriverà prima dell`estate – conclude Gasparetto – e comunque le oscillazioni giornaliere non trovano riscontro, sono poco significative“. Insomma, sarebbero i media a creare l`allarme mentre il prezzo della bolletta è sotto controllo? Francesco Fieri, assessore comunale, non nasconde la sua preoccupazione: “C`è bisogno di attenzione, ad esempio le forze sindacali mostrano molta cautela su questi temi e io ricordo – dice Frieri – che il rendimento dei titoli delle ex municipalizzate deriva in buona parte dalla vendita di gas e il prezzo alla fonte è legato a quello del petrolio, Due fattori che mi fanno temere ripercussioni per il prossimo inverno sul potere di acquisto delle famiglie economicamente più deboli. L`allarme c`è ed è inutile negarlo“. Rincara la dose Fabio Galli del Codacons: “Noi siamo preoccupati per gli aumenti, passi se ce ne fosse solo uno anche debole, le famiglie lo sopporterebbero, ma ci sono forti fibrillazioni, sentiamo parlare di tariffe retroattive di Hera, e conteggi che partono dall`anno 2001, ed è una cosa che stiamo controllando in queste ore. L`aspetto che ci preoccupa – conclude Galli – non è l`aumento di un singolo servizio, ma qui aumenta tutto e c`è qualcosa che stona da qualche parte“.

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